Sicurezza
«Società in utile eppure non ci paga»
CASALGUIDI. Durante il consiglio comunale del 29 ottobre il sindaco di Serravalle Patrizio Mungai ha comunicato che Pistoiambiente, gestore della discarica del Cassero, per mancanza di liquidità,...
CASALGUIDI. Durante il consiglio comunale del 29 ottobre il sindaco di Serravalle Patrizio Mungai ha comunicato che Pistoiambiente, gestore della discarica del Cassero, per mancanza di liquidità, verserà una parte dell'indennizzo trimestrale (81mila euro) a fine anno.
«Abbiamo notato - scrivono i consiglieri di Serravalle Futura Federico Gorbi (capogruppo), Gianni Manigrasso ed Ermanno Bolognini) che la documentazione di Pistoiambiente è datata 24/10/2013, e che al protocollo è stato registrato il 30/10/2013 dopo l'avvenuta comunicazione in consiglio comunale, ma la cosa non è stata menzionata ai capigruppo. In consiglio abbiamo espresso le nostre perplessità, confermate, il giorno dopo, dalla lettura del bilancio della società Pistoiambiente, la quale ha dichiarato ricavi delle vendite e delle prestazioni per il 2012 pari a 11.282.560 euro con un risultato utile prima delle imposte di 4.177.407 euro e utili dell'esercizio di 2.703.587 euro. Nel primo quadrimestre 2013 - proseguono i consiglieri - ha dichiarato un fatturato di 3.374.458,42 euro di smaltimento, e 2603,40 euro di depurazione, con un indennizzo per il Comune di 253.318,60 euro, versato il 31/07/2013.
Nel secondo quadrimestre ha dichiarato 3.089.723,89 di smaltimento e di 496,44 di depurazione, con un indennizzo per il Comune di 231.773,97 euro, cifra che sarebbe dovuta essere versata in questo periodo.
Ci risulta veramente strano che una società che realizza utili di quest'entità non sia in grado di pagare 81mila euro. Inoltre risulta che nei bilanci al 31/12/2012 vi erano disponibilità liquide, depositi bancari e postali pari a 5.504.805 euro,il che lascia dedurre che si possa far fronte agli impegni presi con il Comune».
Le conclusioni di Serravalle Futura: «Se non vi sono spiegazioni dettagliate da documenti e una previsionale di conto economica, ci risulta non giustificato tale atteggiamento. E il Comune si comporta in modo molto confidenziale con PistoiAmbiente, come se si trattasse di azienda privata, concedendo benefici e ritardi nei pagamenti. Cosa che non fa nei confronti del privato cittadino. Se fin dall'inizio fosse stato socio nella gestione della discarica, avrebbe avuto maggiore chiarezza e trasparenza, con la possibilità, per esempio tramite il Cda, di far rispettare gli impegni presi.
Nel sollevare i nostri dubbi abbiamo chiesto anche come sono gestiti i soldi del fondo post-mortem, ma la riposta del sindaco è che la questione è di competenza della Provincia. Sembra quasi che il Comune non sia interessato e questo non può che farci tornare alla mente quando lo stesso sindaco, allora assessore all'ambiente, comunicava che la discarica puzzava perché non era un negozio di profumeria, ma dopo i controlli dell'Arpat risultò che vi erano fondati motivi dell'origine del puzzo.
Troppa superficialità su un tema delicato come quello dei rifiuti che ha ripercussioni notevoli sulla vita dei cittadini».
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