Attenzione
Osservatorio astronomico senza soldi
L’assessore Sobrero (S. Marcello): «Anche gli altri Comuni devono mettere una quota». Oggi un incontro in Provincia
GAVINANA. Sta per arrivare Ison , la spettacolare cometa che nelle prossime settimane splenderà in cielo con una luminosità tale da poter essere vista, forse, anche ad occhio nudo. Dall’Osservatorio astronomico di Pian dei Termini, il Gruppo astrofili montagna pistoiese - associazione che comprende una cinquantina di appassionati di astronomia cui è affidata la gestione della struttura - ha già fotografato il corpo celeste (ora visibile solo all’alba) e si prepara al grande evento con un programma di serate divulgative sul tema. A darsi da fare nell’immediato, facendo ricerca non in cielo ma fra gli importi di bilancio, dovranno essere però gli enti pubblici proprietari dell’osservatorio. Ad oggi, infatti, manca ancora all’appello la quota di rimborso spese (qualche migliaio di euro) relativa ai mesi di novembre e dicembre 2013 che le istituzioni devono corrispondere al Gruppo astrofili per la loro attività. «Con la soppressione della Comunità montana – spiega l’assessore alla cultura di San Marcello, Alice Sobrero – è venuta a mancare la quota versata da quest’ultima, a fianco della Provincia di Pistoia e dei comuni di San Marcello e Piteglio. Per questo, a fine 2012, la convenzione annuale di affidamento della gestione al Gruppo astrofili fu rinnovata solo fino al 31 ottobre 2013, in attesa di certezze». L’osservatorio fu inaugurato nei primi anni ’90. Ogni anno, sulla base di una convenzione, i 4 enti proprietari corrispondono circa 18mila euro al Gruppo Astrofili a titolo di rimborso spese per le manutenzioni ordinarie, l’acquisto di attrezzature e materiali e come riconoscimento per l’attività svolta dai soci, tutti appassionati di astronomia. «Il nostro gruppo – spiega il presidente Luciano Tesi – svolge attività di divulgazione, didattica con studenti ed adulti, e di ricerca scientifica per 12 mesi l’anno. I nostri soci, di cui 7-8 attivisti, garantiscono per 2 sere (che diventano 3 in estate) e 2 mattine la settimana l’apertura dell’Osservatorio che nel 2012 ha totalizzato quasi 4mila visitatori». Fino al 2012 le quote erano ripartite in 6mila euro a carico della Provincia, 5.450 euro del comune di San Marcello, 1.550 euro del comune di Piteglio e 5mila euro della Comunità Montana, questi ultimi rimasti vacanti. Per quest’anno il comune di San Marcello è riuscito a racimolare in bilancio qualcosa di più, cumulando già 15.300 euro, il necessario per arrivare al 31 ottobre. Ma adesso è arrivato il momento di fare i conti. «Domani (oggi) alle 14.30 incontreremo i responsabili della Provincia per decidere sulla ripartizione della quota mancante per il 2013 e per il futuro – spiega Sobrero – la Provincia, che è subentrata alla Comunità Montana, versa già la somma di sua competenza e non penso che negli anni potrà garantire rimborsi per oltre 10mila euro. La soluzione più equa sarebbe che anche gli altri comuni della montagna, i cui cittadini e attività turistiche beneficiano della presenza dell’Osservatorio (basti pensare alle numerose scolaresche e turisti che lo visitano pur facendo base nelle strutture ricettive di Cutigliano e Abetone, ndr) contribuissero col versamento di una quota. L’intenzione, in ogni caso, è di evitare la chiusura anche solo per qualche mese dell’osservatorio con l’auspicio di assistere al passaggio della cometa con le autorevoli spiegazioni del gruppo astrofili».
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