Il Tirreno

Pistoia

Il destino del ceppo

Nuovi edifici e nella parte storica largo ai musei

Nuovi edifici e nella parte storica largo ai musei

PISTOIA. La parte più nuova, quella che si affaccia su viale Matteotti, è destinata a diventare la futura casa della salute di Pistoia (come scriviamo in un’altra pagina), ma il destino del Ceppo, lo...

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PISTOIA. La parte più nuova, quella che si affaccia su viale Matteotti, è destinata a diventare la futura casa della salute di Pistoia (come scriviamo in un’altra pagina), ma il destino del Ceppo, lo storico ospedale che occupa uno spazio immenso a un passo dal centro storico, sta a cuore alla città.

Del suo destino si è parlato ieri nell’incontro con i vertici dell’Asl 3. Anzi, dei suoi destini, visto che l’ex ospedale può essere diviso in tre aree per altrettante destinazioni. Di quella più nuova, e più a nord, si è detto (presidio sanitario destinato ad accorpare le varie attività sparse sul territorio). Quella centrale invece è destinata a diventare una fonte di reddito per l’azienda sanitaria: è quella destinata alle future urbanizzazioni di tipo abitativo o direzionale (è ancora presto per dirlo), ma che comunque, attraverso la vendita, è destinata a rinpinguare le casse Asl.

C’è poi la parte storica, quella dei fregi robbiani, un patrimonio della città destinato a restare tale anche nei piani urbanistici. Il Prg prevede per quest’ala una destinazione a edificio pubblico. E, con una decisione che dovrà coinvolgere anche Comune, Regione e, ovviamente, Soprintendenza, quest’ala avrà con ogni probabilità una destinazione museale. Per cosa è presto saperlo, se qui verranno ospitate collezioni civiche oppure (ma una cosa non esclude l’altra) il museo della medicina, una destinazione che apparirebbe più consona all’ambiente, e anche alla città (che, del resto, ha dato il nome a uno degli strumenti fondamentali della medicina, il bisturi).

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