Sicurezza
«Nel piano non si parla di centro raccolta»
La Pietra (Pdl): In città si prevede l’89% di differenziata, nel nostro Ato solo il 65%
PISTOIA. Centro di raccolta rifiuti nell’area ex Pallavicini: secondo il consigliere provinciale del Pdl Patrizio La Pietra «come sempre, nel nostro Paese, per la soluzione dei problemi si parta sempre dal tetto e non dalle fondamenta».
La Pietra asserisce di non voler entrare nel merito delle questioni urbanistiche ma dalla questione rifiuti. «Il Piano interprovinciale ha avuto il voto contrario dell'opposizione in Provincia, per i molti motivi che ho avuto modo di spiegare già a suo tempo e su cui non mi sembra il caso di tornare. Ma da qui bisogna ripartire.
Uno degli elementi caratterizzanti del Piano riguarda l'incremento della raccolta differenziata. Si ipotizzano due scenari uno con una raccolta del 65% (più probabile) e l'altro su una raccolta del 70% al 2018, partendo dal 44% del 2011. Su questo viene poi ipotizzata la realizzazione dell'impiantistica per gestire tutto il sistema». Da qui la prima osservazione di La Pietra, che riguarda direttamente la questione pistoiese. «Nel piano di Publiambiente si prevede una raccolta spinta fino all'89% per Pistoia. È vero che non esiste nessun obbligo di legge che imponga di non fare meglio di quanto previsto nel Piano interprovinciale. Ma al di là della prima osservazione di scetticismo sulle reali capacità di realizzare tale obbiettivo, mi pongo alcune domande: i dati del 65% o del 70% sono riferiti al dato medio di tutto l'Ato Centro, di cui fanno parte le province di Firenze, Prato e Pistoia: alzare in maniera così sostanziale il dato pistoiese, peraltro interamente a carico dei cittadini pistoiesi, permette all'azienda che gestisce la raccolta, di presentarsi alla gara unica per la gestione dei rifiuti per l'intero Ato, con un asset strutturato per la raccolta differenziata, che può pesare di più sulla nuova società, che dovrà passare obbligatoriamente attraverso un'unione delle aziende esistenti nell'ambito territoriale. In più una maggiore raccolta differenziata nella nostra zona permetterebbe a Firenze, e quindi a Quadrifoglio, di concentrare gli investimenti in altre direzioni. Nelle medie ci può stare Pistoia all'89% e Firenze al 50%. Ricordiamo anche - aggiunge La Pietra - che Firenze è ancora molto lontana nel realizzare una raccolta differenziata degna di questo nome. Fare un piacere a Quadrifoglio, che farà la parte da leone in tutta la faccenda, insieme ad Asm, di Prato non è di poco conto per Publiambiente e per i suoi vertici.
Infine, nel Piano interprovinciale a supporto della raccolta differenziata, sono previsti tre tipi di impianti: le isole ecologiche, le stazioni ecologiche e le piattaforme. Cosa sia l'impianto previsto nell'area ex Pallavacini non ho ancora ben capito, ma questo sicuramente per una mia ignoranza. Ho sentito parlare di centro di raccolta, che in tutto il piano - evidenzia La Pietra - non è mai menzionato. Quindi credo che il centro di raccolta, così come descritto nelle riunioni pubbliche, non sia una struttura prevista dal Piano, ma una struttura di utilità più per Publiambiente che del sistema di raccolta in sé.
È per questo che sarà necessario tenere gli occhi bene aperti e l'attenzione ai massimi livelli».
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