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Pistoia

Coi “rifiuti zero” la spazzatura è una risorsa

Coi “rifiuti zero” la spazzatura è una risorsa

I 5 Stelle guardano al modello Capannori: «Il sindaco Cormio deve spiegarci che intenzioni ha»

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MARCELLO. Il movimento 5 Stelle della montagna pistoiese interviene sulla questione dei rifiuti e sulla Tares. «Apprendiamo come sempre succede dalla stampa locale che probabilmente entro il prossimo anno la gestione della raccolta dei rifiuti, sarà affidata a Cosea, azienda a gestione privata con partecipazione di capitale pubblico, classica anomalia partorita dalla politica. La gestione dei rifiuti, con le nuove cartelle della Tares, è una voce di entrata molto cospicua per le casse di un Comune. Acqua e rifiuti sono le principali entrate da amministrare, cosa pensate di gestire in futuro? I dipendenti? Scelte importanti vengono decise nei corridoi dei palazzi senza partecipazione, informazione e trasparenza alcuna che il cittadino merita. Noi attivisti del M5 S della montagna abbiamo altre idee in merito e vorremmo partecipare attivamente alle scelte che coinvolgeranno i nostri figli. La gestione dei rifiuti è una grande opportunità di crescita economica ed ecologica oppure è uno scempio come stiamo vedendo in gran parte d'Italia. La scelta ci sembra scontata ma deve spettare solo ai cittadini. Inoltre individuiamo, nella stessa, un'opportunità occupazionale attraverso la raccolta porta a porta e una separazione virtuosa, che restituisce risorse economiche alla comunità. Il progetto in questione si chiama “rifiuti zero” adottato già da 194 Comuni italiani tra cui Capannori, a soli 40 km da San Marcello, amministrato da una giunta Pd che sta lavorando egregiamente. Quindi inviteremmo i nostri politici che indossano la stessa casacca a visionare la realtà del settore. Il progetto è in rete. Il rifiuto è un grande business e gli unici che non riescono a coglierne l'opportunità sono le amministrazioni. Senza la gestione e la tariffazione un comune è costretto ad aspettare i denari dal governo centrale, rendendoli assoggettati e dipendenti dal vertice, dicendo addio alla poca autonomia rimasta». I Cinquestelle rivolgono al sindaco Silvia Cormio alcune domande per chiarire la questione Tares. «Queste sono le nostre domande: chi incassa e decide le tariffe della Tares dopo la sua scelta? Gli addetti alla raccolta saranno gli stessi lavoratori già ora in servizio con le stesse garanzie contrattuali e sedi lavorative? Cosa pensa della proposta di legge “ rifiuti zero”? La sua alternativa è sotterrare e incenerire? Conosce le conseguenze di tali scelte? La raccolta differenziata porta a porta, magari al 90%, non sarebbe un bel biglietto da visita per una zona ritenuta turistica?» «Un consiglio signor sindaco – concludono i grillini – organizzi un primo incontro pubblico tra cittadini ed amministratori, noi del movimento 5 Stelle porteremo le nostre proposte se possibile coadiuvate da esperti. Chieda il parere con un referendum già evitato in altre questioni per le quali la popolazione sta ancora lottando».

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