Il Tirreno

Pistoia

Anche lavanderia e palestra al San Jacopo

Anche lavanderia e palestra al San Jacopo

Nuovi servizi in arrivo all’ospedale. Conclusi intanto gli accordi per il bar, la banca e la libreria

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PISTOIA. Verso una soluzione (anche se ancora non complessiva) la vicenda delle attività non ospedaliere all’interno del San Jacopo. Nel nuovo ospedale, infatti, mancano per esempio il bar e l’edicola, attività quasi indispensabili per chi lavora o è costretto a frequentare la struttura. Il motivo: per quanto possa apparire assurdo, visto il flusso di persone (e di potenziali clienti) sarebbe la mancanza di interesse da parte di potenziali commercianti. Forse un effetto della crisi contro la quale, come spiega il direttore amministrativo dell’Asl 3 Luca Cei, si è scontrata la società concessionaria di questi servizi (la Gesat). Ma qualcosa adesso si sta muovendo.

«Il concessionario – spiega Cei – ha appena chiuso il contratto per il bar». E, dato curioso, l’unica proposta è arrivata da lontano, da un gestore di Livorno. Nelle more dell’accordo anche l’impegno a riassumere tutti i dipendenti con contratto a tempo indeterminato del vecchio Cral. Altro accordo chiuso (e attività che quindi aprirà a breve) quello con la Cassa di Risparmio di Pistoia per la gestione dello sportello bancario.

Sempre da fuori Pistoia arriva il terzo soggetto con cui è stato raggiunto un accordo, una società di Prato che al San Jacopo aprirà una libreria. Manca però ancora l’edicola. Secondo i piani, una volta raggiunto l’accordo con un imprenditore interessato a questa attività, lo spazio per ospitare l’edicola sarà trovato all’interno della stessa libreria. Ma in programma c’è anche l’allestimento di altri servizi non ospedalieri, che, secondo gli studi del concessionario, all’interno delle strutture ospedaliere tendono a riscuotere un successo economico: ossia una lavanderia a gettoni e anche una palestra. Una struttura quest’ultima che, una volta terminata la risistemazione del parco all’esterno del San Jacopo, potrà comprendere anche un percorso vita.

Ancora tutto da decidere invece per quanto riguarda la gestione del parcheggio ospedaliero, dove le sbarre continuano a restare alzate. Il concessionario, smentendo le indiscrezioni dei giorni scorsi, non avrebbe ancora trovato un soggetto disponibile a svolgere questo ruolo. «Al momento – spiega il direttore generale Roberto Abati – non ci risulta alcuna data per l’introduzione della sosta a pagamento».

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