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Alluvione, bonus e prestiti alle aziende

Alluvione, bonus e prestiti alle aziende

Rossi incontra i sindaci: «Tremila euro alle famiglie con redditi bassi che hanno avuto la casa allagata»

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PISTOIA. Un bonus di 3000 euro per le famiglie con redditi bassi e finanziamenti agevolati per le imprese. Questi i due provvedimenti più importanti annunciati dal presidente della Regione Enrico Rossi che ieri, insieme agli assessori toscani Anna Rita Bramerini, Vittorio Bugli e Vincenzo Ceccarelli, ha incontrato a Firenze i presidenti delle Provincie e i sindaci dei Comuni che hanno subito danni per gli ultimi episodi alluvionali avvenuti tra il 21 e 24 ottobre scorsi. Presenti per Pistoia anche la presidente della Provincia Federica Fratoni e, fra gli altri, i sindaci di Pistoia Samuele Bertinelli, di Agliana Eleanna Ciampolini e di Montale David Scatragli. Sono i comuni che hanno subito i maggiori danni per la tracimazione di alcuni torrenti e fossi minori. L’obiettivo dell’incontro era quello di mettere a fuoco le azioni più urgenti e condividere alcune linee per il prossimo futuro. Così, nel corso della riunione, la giunta regionale ha proposto tre azioni, che hanno trovato il consenso di tutti. La prima è quella di approntare una legge regionale per assegnare un bonus di 3000 euro alle famiglie che hanno un reddito al di sotto dei 36mila euro e che hanno avuto la casa allagata . Per le imprese toscane danneggiate, invece, con Fidi Toscana sarà attivata la possibilità di ricorrere a un finanziamento agevolato con un periodo di preammortamento fino a un massimo di diciotto mesi. La terza azione è invece l’invio da parte della regione di unalettera al capo della Protezione civile Franco Gabrielli e alla presidenza del Consiglio con la richiesta urgente di erogare 21 milioni di euro: a tanto ammonta infatti la somma dei danni calcolati per le spese di soccorso e le somme urgenze. Poi il governatore della Toscana ha parlato di prevenzione. «Di fronte a questa ultima emergenza – ha detto il presidente Rossi – è quanto mai necessario lavorare insieme per la piena attuazione della legge 21, che prevede che in Toscana non si costruisca nelle zone ad alto rischio idraulico, e della legge 1 che prevede consumo di suolo zero. È questa la prevenzione primaria, ed è questo ciò che, insieme alle opere, insieme ai ripristini, siamo chiamati a fare subito».

Proprio sul fronte rispristini, la Regione anche sulla base di sopralluoghi e verifiche congiunte fra i settori di ambiente e infrastutture sull'intero territorio toscano, definirà l'ordine di priorità con cui agire su tutti gli interventi. Un ultimo invito Rossi lo ha rivolto agli enti locali ad accelerare nella realizzazione degli interventi di difesa dal rischio idraulico già finanziati, ricordando che la Regione è disponible a mettere a disposizione i suoi mezzi e le sue professionalità.

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