Il Tirreno

Pistoia

I dirigenti Asl sono 600 e da 5 anni hanno gli stipendi bloccati

I dirigenti Asl sono 600 e da 5 anni hanno gli stipendi bloccati

L’Asl replica ad accuse un po’ sgangherate sull’aumento dei premi a chi ha funzioni di comando dentro l’azienda

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PISTOIA. Gli stipendi dei dirigenti dell’Asl sono pubblici. Anche perchè i dirigenti sono 600 e non 11 come si legge su un articolo totalmente anonimo pubblicato da un quotidiano nei giorni scorsi.

E così l’Asl è costretta a replicare: «Innanzi tutto – scrive l’Asl – gli atti sono relativi alle retribuzioni dei medici sono pubblicati sul sito aziendale e quindi verificabili da tutti. In particolare: - l'atto aziendale cita tra le sue premesse l'intero importo dei fondi aziendali (pari a circa 1,5 milioni di euro) destinati non ai soli undici dirigenti citati in delibera, come erroneamente riportato nell’articolo, ma a tutti gli oltre 600 dirigenti dell’Azienda ASL (530 dirigenti medici/veterinari e 68 dirigenti sanitari, professionali, amministrativi e tecnici); - l'Azienda aveva già disposto con un provvedimento precedente la liquidazione degli importi dovuti agli altri 587 operatori. Con la deliberazione 467 si è solo provveduto al pagamento della retribuzione di risultato agli ulteriori undici dirigenti citati per i quali il processo di valutazione degli obiettivi 2012 previsto dalla normativa si era chiuso successivamente, come peraltro espressamente riportato al punto 7 del deliberato. - I compensi di cui si parla sono dovuti in quanto previsti dai contratti di lavoro e fanno parte della voce di stipendio dei dirigenti legata al raggiungimento delle performance che viene erogata non tutti i mesi in busta paga, ma in un’unica soluzione alla fine dell’anno successivo a quello dell’esercizio, previo il raggiungimento degli obiettivi dettati dalla direzione; - La valutazione dei risultati è stata validata da un Organismo Indipendente di Valutazione della performance, istituito dal decreto legislativo 150 del 27 ottobre 2009, e costituito, proprio per questo, da tre professionisti esterni dedicati a tale forma di controllo interno. -

« E' giusto infine ricordare in questa occasione – scrive ancora l’Asl – in cui è parso si volesse additarlo genericamente quale fonte di spreco, che tutto il personale pubblico contribuisce al contenimento della spesa della Pubblica Amministrazione, oltreché partecipando alle numerose azioni di rientro mantenendo inalterati i livelli di assistenza ai Cittadini, anche con il blocco totale degli incrementi degli stipendi perdurante ormai da cinque anni, blocco che sarà probabilmente prorogato dalla prossima legge finanziaria per altri due anni e che ha ridotto (fonte Istat) il potere d'acquisto di ben il 7,2%».

Insomma stavolta l’Asl ha buon gioco a replicare a chi scrive senza sapere di che cosa si parla.

Poi può fare colpo che su oltre 2mila dipendenti dell’Asl divisi nei tre ospedali e nei vari presidi, ben 600 persone siano considerate come dirigenti.

Ma questo è abbastanza facile scorrendo l’elenco di chi ha la qualifica di dirigente, Basta guidare anche unità operativa, piccola o grande che sia (pensiamo ad esempio a Medicina dello sport) che si è dirigenti, Da non confondere quindi con figure apicali come possono essere i primari.

Idem per le cariche della burocrazia sanitaria. Anche qui basta un piccolo ruolo di comando per diventare dirigente.

Intanto oggi l’Asl di Pistoia ha convocato una conferenza stampa per spiegare i risultati di dirigenza Abati, ovvero del responsabile dell’Asl 3 che prese il posto di Scarafuggi.

In questo anno in cui c’è stato un cambiamento epocale per la sanità con l’apertura del San Jacopo, nuovo ospedale che ha sancito la chiusura del vecchio Ceppo.

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