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«Aprite la cassa di Ponte alle Vanne anche per noi»

AGLIANA. «La macchina amministrativa si è mossa, ma sul piano politico denuncio la difficoltà durante l’emergenza, nel trovare l’ente competente»: interviene così il vicesindaco Italo Fontana in...

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AGLIANA. «La macchina amministrativa si è mossa, ma sul piano politico denuncio la difficoltà durante l’emergenza, nel trovare l’ente competente»: interviene così il vicesindaco Italo Fontana in merito all’ultimo evento alluvionale. C'è spesso «un rimbalzo di responsabilità che non ci permette di dare mai risposte definitive ai cittadini. Il territorio è ormai al collasso. Credo che questo sia un tema delicato da affrontare anche in vista delle prossime elezioni». A monte di situazioni come questa, per Ciampolini e Fontana, c’è la mancanza di programmazione alla quale le somme urgenze tolgono risorse.

Un’altra questione è quella ricorrente legata all’apertura della cassa di espansione di Ponte alle Vanne. Per questo, sottolinea Fontana, «abbiamo attivato un tavolo con la prefettura ed il governatore Rossi per determinare i criteri con i quali aprire la cassa di espansione, spesso molto utile in caso di emergenza, ma che, essendo nel territorio di Prato, non tiene di conto di quanto accade da noi. Inoltre, c’è bisogno di un piano strutturale intercomunale con i Comuni della Piana». Critiche anche al patto di stabilità, che «se fosse allentato libererebbe risorse per fare le opere. Solo per quanto riguarda Agliana ci vorrebbero 8-9 milioni di euro per mettere in sicurezza il territorio». Di fronte a questa situazione, concludono, Fontana e Ciampolini, «c’è grande preoccupazione perché il territorio è fragile e la prevenzione sarebbe la cosa migliore». (t.a.)

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