Il Tirreno

Pistoia

ancora proteste sulla porrettana

Alla stazione bagni chiusi e biglietteria fuori uso

Alla stazione bagni chiusi e biglietteria fuori uso

PRACCHIA. Ad un mese dalla protesta di tre giovani studenti universitari che furono fatti scendere dal controllore del treno poco dopo Pracchia, perché privi del biglietto, in quanto non funzionava...

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PRACCHIA. Ad un mese dalla protesta di tre giovani studenti universitari che furono fatti scendere dal controllore del treno poco dopo Pracchia, perché privi del biglietto, in quanto non funzionava la macchina erogatrice dei biglietti, ecco che di nuovo la stazione ferroviaria montana si trova nelle medesime condizioni. Ci furono, allora, le scuse di Trenitalia ai 3 ragazzi, ci fu un’interrogazione in Regione da parte del consigliere Gianfranco Venturi, ma di nuovo, dopo che per qualche giorno l’obliteratrice e la biglietteria erano tornate a funzionare, adesso tutto è tornato come un mese fa. Anche questa volta la segnalazione viene dall’architetto Roberto Prioreschi, molto indignato per quello che sta succedendo sulla montagna pistoiese e attento ai tagli e ai vari disservizi che si stanno verificando sulla linea ferroviaria Porrettana. «Tornavo domenica scorsa da un viaggio a Venezia e con stupore noto che, nuovamente, la biglietteria non funziona. Ed anche la macchinetta obliteratrice è di nuovo spenta. Avevo tempo e mi sono messo a guardare all’interno della stazione. Ho notato che non funziona neppure la macchinetta che eroga i biglietti del Copit e con mio grande stupore mi accorgo altresì che i servizi igienici sono chiusi, ma che all’interno hanno la luce accesa. Tutto questo è pazzesco, tuona Roberto Prioreschi. A questo punto le autorità locali e le Ferrovie ci devono dire se interessa che funzioni la tratta che da Pracchia scende verso Pistoia e va verso Porretta Terme, oppure che vengano avvertiti, la cittadinanza e i pendolari, con un cartello che segnali il mancato funzionamento delle obliteratrici e della macchinetta che prenota il viaggio da compiere. Il messaggio sembra chiaro: qualcuno vuole che chiuda la tratta, perché se mi trovo male una volta, se anche la seconda volta non ho i servizi, a Pracchia non ci torno più a prendere il treno e, di conseguenza ecco che calano i numeri dei passeggeri che utilizzano la storica tratta. Ci facciano poi sapere gli esiti dell’interrogazione del consigliere Venturi e quali sono state le risposte della Regione in merito a questo grave disservizio, l’ennesimo che sta colpendo la montagna pistoiese». (a.s.)

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