Attenzione
Voragine sull’argine della Brana a Canapale
La segnalazione di un vivaista caduta nel vuoto: «A rischio allagamento tutta via Ponte dei Tesi»
PISTOIA. Un cedimento dell’argine di dimensioni considerevoli, alla base del torrente Brana in una zona, quella di Canapale, segnata da tutti gli eventi alluvionali degli ultimi anni perché nel punto più basso della Piana pistoiese. Chi se l’è trovato davanti all’azienda, il cedimento, ha preso carta e penna e inviato a piu riprese raccomandate a tutti i soggetti preposti alla protezione civile e alla salvaguardia degli argini. Niente da fare: il Comune precisa che la strada è di competenza privata e che la manutenzione delle arginature e dei corsi d’acqua classificati compete ad altri. Quella ordinaria, per la precisione, al Consorzio Ombrone, quella straordinaria alla Provincia.
«Qui c’è una voragine», sostiene Daniele Trinci, titolare dei vivai Trinci di Canapale. Formatasi a seguito dell’alluvione dell’11 marzo lungo un tratto di argine all’altezza di via Ponte dei Tesi. «I pericoli di un nuovo dissesto ambientale - afferma Trinci - a mio avviso, ci sono tutti. La voragine si è allargata in seguito all’evento alluvionale del 21 ottobre. Nonostante i ripetuti solleciti, da marzo ad oggi, non è stato fatto niente. Tranne un sopralluogo della Protezione civile del Comune, che a suo tempo aveva fatto transennare l’area».
Nelle campagne intorno Pistoia si guarda con timore ad ogni previsione di piogge abbondanti. «Temiamo la rottura dell’argine e l’allagamento di tutta l’area circostante: ci sono numerose abitazioni e molti vivai». Ma il compito di ripristino sembra spetterà al Consorzio, perché anche la Provincia, da noi contattata, si è defilata. «A parer nostro - scrive l’ente in una nota stampa - non rientra tra le somme urgenze, per cui le competenze per il ripristino sono a carico del Consorzio di bonifica Ombrone Bisenzio».
Tiziana Gori
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