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Pistoia

“dillo al comune”

Uno sportello per segnalare i problemi della sanità

Uno sportello per segnalare i problemi della sanità

SAN MARCELLO. Si chiama “Dillo al Comune” il nuovo sportello attivato a breve dalle amministrazioni montane per raccogliere le segnalazioni di criticità legate al funzionamento dei servizi sanitari...

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SAN MARCELLO. Si chiama “Dillo al Comune” il nuovo sportello attivato a breve dalle amministrazioni montane per raccogliere le segnalazioni di criticità legate al funzionamento dei servizi sanitari sulla montagna pistoiese. Questa ed altre novità sono emerse dall’incontro svolto giovedì mattina a San Marcello fra il sindaco di casa Silvia Cormio, i rappresentanti dei Comuni di Piteglio e Cutigliano ed il direttore dell’Asl 3 Pistoia, Roberto Abati. «Questo incontro – ha spiegato Cormio – ha siglato gli impegni scaturiti dal monitoraggio svolto in questi mesi. A partire dalla presenza di un ortopedico risultata essenziale tutti i giorni non solo in inverno ma anche nei mesi estivi, mentre nei periodi morti sarà garantita per 3 giorni la settimana, per 6 ore di cui 4 effettive sottraendo il tempo del viaggio in salita da Pistoia. È stata individuata – prosegue Cormio - una figura di responsabile e referente cui comunicare le varie criticità di funzionamento dell’ospedale».

«La presenza del chirurgo, prevista inizialmente per 12 ore, è stata ridotta 6 ore per la bassa attività registrata. In cambio, come suggerito dall’interno dell’ospedale, sono stati integrati i medici internisti di una unità. La copertura del Pronto soccorso è comunque assicurata dalle guardie mediche fino a mezzanotte, poi subentra il medico 118. Se dovesse essere impegnato fuori, ci sono due medici di reparto pronti ad intervenire. Gli specialisti mancanti verranno reintegrati come già avvenuto col tecnico radiologo. Il nuovo sportello – prosegue Cormio - sarà aperto ogni 2° e 4° venerdì del mese in comune a San Marcello, con un amministratore della montagna competente in materia pronto a raccogliere le segnalazioni dei cittadini. I risultati saranno riportati al direttore Abati che incontreremo di nuovo fra sei mesi».

Per il mese di novembre le aperture sono programmate per venerdì 8 dalle 14.30 alle 18 e venerdì 22 dalle 9.30 alle 13. Quanto alla chirurgia «bisogna ricordare che il Pacini non è un ospedale a sé ma un reparto di quello di Pistoia – prosegue Cormio - già in passato la chirurgia era solo programmata e bisognava andare comunque a Pistoia in caso di emergenza. I patti territoriali – conclude, riprendendo il principale argomento di dibattito nell’incontro tenuto giovedì pomeriggio fra Uncem, associazioni e sindaci montani -sono una garanzia e non un cappio al collo: dovranno riprendere quanto deliberato il 17 giugno in conferenza territoriale dei sindaci con la Asl. Ogni modifica dovrà essere concordata coi comuni interessati; se la Asl vorrà concedere qualcosa in più, ben venga».

«I patti territoriali sono un contatto fra i sindaci e la Asl sulle funzioni che dovranno essere garantite nell’ospedale – ha spiegato Oreste Giurlani, presidente di Uncem – in alcune zone sono già stati siglati, sulla montagna pistoiese non ancora, dunque sono ancora modificabili. Il via libera alla riorganizzazione già in atto è stato dato con la delibera approvata a giungo nel vertice sindaci -Asl. L’importante adesso è tradurre tali contenuti nei patti territoriali che, una volta integrati del piano socio-sanitario regionale, vi rimarranno a garanzia degli accordi presi per 15 anni».(e.v.)

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