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Pistoia

«Ma non è la vera ricetta contro la crisi»

«Ma non è la vera ricetta contro la crisi»

Da operai a imprenditori: secondo il direttore di Confindustria è un’opportunità ma non un modello

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PISTOIA. Il “caso Mitronix” può diventare un modello in tempi di crisi come questo dove le imprese che chiudono superano quelle che nascono? Abbiamo girato la domanda a Carlo Stilli, direttore di Confindustria Pistoia. «Non penso proprio che l’esperienza della Mitronix e delle altre imprese rilevate dai dipendenti possa essere un modello per uscire dalla crisi – dice Stilli – In alcuni casi può funzionare in altri no, ma non è automatico. Se in tutta Italia i casi simili a Mitronix sono solo trentasei, significa che non è poi così facile, anche se molto apprezzabile se poi i risultati sono positivi». Dipendenti che si trasformano in imprenditori, rinunciando alla propria liquidazione per investirla proprio nell’azienda in fallimento: una bella scommessa e un bel rischio. «Chapeau a questi dipendenti, soprattutto se poi le cose vanno bene e il tentativo non è solo velleitario. In questi casi il lavoratore deve uscire dalla logica del dipendente per entrare in quella dell’imprenditore, cogliendo una difficile opportunità che gli si para davanti. Ripeto, tanto di cappello». La domanda iniziale può anche essere invertita: queste imprese sono abbastanza attrezzate per reggere l’urto di una crisi che non fa sconti? Difficile dirlo, ma queste imprese continuano a nascere e quelle nate pochi anni fa, come la Micronix, non vanno male.

Dando un’occhiata alla lista delle trentasei imprese workes buy out italiane, salta all’occhio come queste siano concentrate in tre regioni - Toscana, Veneto ed Emilia Romagna – con pochi casi nelle Marche e in Lazio e solo un caso ciascuno per Lombardia e Sicilia. Sono le regioni dove la forma cooperativa è tradizionalmente più forte. In molti casi, infatti, l’impresa è stata aiutata dal Coopfond, il fondo mutualistico della Legacoop che versa a titolo di prestito un ammontare pari a quello versato dai lavoratori. Quanto ai settori, sono tutti presenti, prevalendo il manifatturiero e i servizi. L’informatica si presta a questo tipo di passaggio dipendente-imprenditore, facendo conto su manodopera qualificata. A differenza di esperienze simili più ideologiche che erano sorte negli anni 70-80, nei nuovi workers buy out i criteri guida sono ispirati alla competenza e al pragmatismo. (f.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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