Attenzione
I Nas visitano il San Jacopo
Lungo verbale alla Regione in cui denunciano una cattiva gestione nella costruzione del nosocomio
PISTOIA. I Nas in ospedale. A Pistoia come a Prato, anche se non pochi giorni fa. Gli uomini dell’Arma hanno controllato i primi due nuovi ospedali aperti quest’anno dalla Regione nell’ambito dell’operazione
che comprende anche il nuovo nosocomio di Lucca (che dovrebbe essere inaugurato il prossimo febbraio) e l’ospedale unico delle Apuane a Massa (apertura prevista a Natale 2014).
La notizia che i carabinieri del Nucleo antisofisticazione sono andati al San Jacopo è rivelata ieri dal Corriere Fiorentino in un lungo articolo firmato da Simone Innocenti.
Il giornalista cita alcuni passaggi del lungo verbale che poi i carabinieri hanno inviato alla direzione dei due nuovi ospedali (Pistoia e Prato, appunto) oltre che all’assessorato regionale alla Sanità, Marroni.
Diciamo subito che da quello che si legge negli stralci di verbale pubblicati dal Corriere fiorentino non è che ci siano grandi notizie o comunque questioni clamorose che non siano state già sollevate. A partire della famosa vicenda dell’impianto di areazione del reparto di malattie infettive.
In un passaggio della loro relazione i carabinieri scrivono come la spesa pubblica «possa risentire di onerosi aggravi per lo più dall’inerte efficienza gestionale imputabile ai vertici aziendali».
La questione, dovrebbe riferirsi alla vicenda dell’impianto di areazione di malattie infettive. Ed è chiaro che qualcosa non è andato, come è chiaro che sono stati spesi soldi in più per sistemare la struttura, ma soprattutto nello spostare i pazienti in un altro reparto (e teniamo conto cosa questo significhi, data la delicatezza delle malattie contagiose) in attesa che quello originale fosse completato.
Insomma i carabinieri lanciano accuse di ineffizienza e di spese pubbliche inutili, ma c’è da capire se nel verbale queste accuse sono suffragate da dati e numeri certi.
Di sicuro i Nas – che in genere dovrebbe occuparsi di questioni legate alla salute e all’igiene più che ai conti per costruire uno ospedale – nella nota inviata alla Regione – questo almeno scrive il Corriere Fiorentino – annunciano che controlleranno «i costi reali che la ditta appaltante affronterà per la realizzazione delle opere impiantistiche e dell’ulteriore peso economico».
Insomma una sorta di minaccia nei confronti dell’Asl. Che dovrebbe già avere sul collo tanti controllari, dai revisori dei conti fino alla stessa Regione Toscana.
Ricordiamo che la Toscana ha speso per ol solo ospedale San Jacopo qualcosa come 82 milioni di euro. mentre per Prato si è saliti a 101 milioni e 500mila.
Il costo complessivo dei 4 nuovi nosocomi viaggia sui 410 milioni di euro, circa. Tutti spesi attraverso il sistema del projet financing, ovvero l’ospedale è fornito chiavi in mano dalla ditta appaltatrice. In questo caso il gruppo Astaldi con il determinante contributo della Pizzarotti di Parma, colosso delle costruzioni .
I carabinieri del Nas di Firenze erano stati recentemente all’ospedale di Pescia. Ma in quella occasione erano stati mandati per verificare le procedure sulle trasfusioni di sangue. Come molti ricordano furono dei controlli decisi dopo la morte di un paziente a Grosseto per lo scambio delle sacche di sangue.
Ma anche in quel caso, anche a Pescia, i carabinieri non trovarono niente di irregolare se non un paio di firme che non erano state apposte al punto giusto nelle pratiche delle trasfusioni.
Vediamo ora se questi nuovi controlli avranno conseguenze di tipo amministrativo o politico.
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