Il Tirreno

Pistoia

In 4 anni sparite mille imprese edili

di Francesco Albonetti
In 4 anni sparite mille imprese edili

L’occupazione si è ridotta di un terzo dal 2007, crollati i finanziamenti per gli immobili e gli appalti pubblici

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PISTOIA. Oltre 400 posti di lavoro persi dal 2009 ad oggi, 110 aziende in crisi, in concordato o fallimento, un’impresa su tre in difficoltà con il pagamento dei contributi nonostante irregolarità e lavoro nero. È solo un quadro molto parziale della crisi che sta attraversando il settore delle costruzioni quello fornito dal Collegio costruttori di Confindustria e dalla Cassa edile di Pistoia. Una crisi generale, addirittura mondiale, ma ancora più grave a Pistoia, dove i settori edile e immobiliare sono praticamente al palo e non si vede la luce in fondo al tunnel. Ecco alcuni dei dati sulla congiuntura nell’edilizia elaborati e presentati dal Centro studi di Confindustria Pistoia.

Occupazione ridotta di un terzo. Rispetto al 2007, ultimo anno prima della crisi, la riduzione del numero degli occupati in provincia è stata pari al - 32,4%. Solo nel 2012 rispetto all’anno precedente è sparito il 16,8% degli addetti. Stando ai giudizi forniti dalle aziende, nella prima parte del 2013 la riduzione di manodopera si è aggirata di circa 700 unità rispetto al 2012, con una riduzione dell’occupazione ulteriore del - 38,4% rispetto al 2007. La crescita di ore di cassa integrazione è stata in linea con quella registrata in Toscana e in Italia.

Perse mille imprese. Il saldo fra nuove iscrizioni e cessazioni nel registro delle imprese per il settore edile a fine 2012, è stato di - 785 unità. Questo significa che le imprese attive a Pistoia nel settore costruzioni alla fine dell’anno scorso, era di 3600, circa mille in meno rispetto a un massimo collocato fra il 2007 e il 2008. L’aumento delle imprese edili è stato ininterrotto fino al 2008, con calo progressivo prima lento poi più consistente. La gran parte delle aziende edili (69%) sono ditte individuali e lavoratori autonomi, un altro 14% è rappresentato da imprese più strutturate specializzate nell’installazione di impianti e un altro 17% di imprese sempre strutturate, che si occupano di costruzione di edifici.

I finanziamenti per gli immobili.

Il livello dei finanziamenti per la costruzione di immobili si è ulteriormente ridotto del - 9,8% nell’ultimo anno. Una contrazione superiore alla media toscana (- 5,3%) e a quella italiana (- 4,8%). Nel primo trimestre dell’anno i contributi per costruire immobili si sono ridotti quasi del 40% rispetto all’anno precedente, il doppio che in Toscana.

Crollano gli appalti. A livello regionale, fra il 2007 e il 2012 c’è stata una flessione del 54% del numero dei bandi pubblici e un calo dell’importo del 16%. Questa differenza viene spiegata con la tenuta di Firenze, almeno per quanto riguarda gli importi dei bandi. A Pistoia gli importi dei bandi pubblici sono però crollati del - 41%.

Compravendite immobiliari. La caduta del mercato immobiliare che si è verificata negli ultimi anni, ha riportato la situazione a quella precedente al 1997, anno in cui in Italia è iniziato un ciclo di espansione. La crisi qui è iniziata un po’ prima rispetto ad altri settore, già nel 2006 a causa del notevole rialzo dei tassi di interesse.

Aziende leggermente più ottimiste a metà anno. L’indagine sulle valutazioni delle imprese di edilizia pistoiesi svolta a luglio, quindi pochi mesi fa, mostra un miglioramento molto relativo, in quadro ancora fosco. Insomma, difficile ricavarne un’impressione di ripresa. In realtà, secondo i dati della Cassa edile, le ore lavorate in provincia sono diminuite del 19,7% nei primi sei mesi del 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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