Sicurezza
Sottotetti abitabili a Serravalle col nuovo regolamento
SERRAVALLE PISTOIESE. Approvato con voto favorevole di tutto il consiglio comunale il nuovo regolamento edilizio, che non subiva modifiche dal 1999. Tra le novità più significative c'è l'abolizione...
SERRAVALLE PISTOIESE. Approvato con voto favorevole di tutto il consiglio comunale il nuovo regolamento edilizio, che non subiva modifiche dal 1999. Tra le novità più significative c'è l'abolizione della commissione edilizia e la costituzione di una commissione Integrata formata dalla commissione per il paesaggio e da un geologo. Le pratiche saranno esaminate dall'ufficio tecnico sulla base delle norme di legge e del nuovo regolamento. Per le pratiche in zone di particolare interesse architettonico o vincolate allora sarà richiesto il parere della commissione integrata. Le pratiche edilizie presentate dai tecnici dovranno essere in formato digitale mentre restano cartacee quelle fatte dai privati.
Altra novità è la possibilità di recupero dei sottotetti: i piani mansardati potranno essere considerati come spazi di civile abitazione purchè siano date le deroghe igienico-sanitarie. Questo nell'ottica di incentivare la ripresa di piccoli lavori in un settore come quello dell'edilizia tra i più colpiti dalla crisi.
Il nuovo regolamento è stato poi dotato di tabelle riassuntive per le energie alternative e una tabella sulle sanzioni in base al tipo di abuso edilizio. Si va da un minimo di 516 euro in avanti. Questo dovrebbe essere un incentivo a fare bene, rispettando le regole e l'iter burocratico richiesto. Il nuovo regolamento ha avuto parere favorevole dell'Asl, che ne ha apprezzato la validità. «L'Asl ha fatto delle osservazioni che sono state acquisite nel regolamento e che speriamo aiutino al rilancio del settore e allo snellimento della burocrazia», ha commentato soddisfatto il sindaco Mungai. Voto favorevole di maggioranza e opposizione anche per l'approvazione del regolamento dell'archivio del Comune presentato dal consigliere di Rifondazione comunista, Roberto Daghini. L'archivio è dotato di documenti per la maggior parte risalenti al periodo precedente all'Unità d'Italia ma ce ne sono anche una trentina del periodo successivo e tanti dell’800 e ’900. (c.b.)
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