Sicurezza
La carezza del Papa per Claudia E la richiesta di avere giustizia
La 19enne di Quarrata colpita da una rara sindrome è stata ieri all’udienza in Vaticano Il Santo Padre l’ha benedetta mentre il padre gli consegnava il dossier sulla guerra contro l’Inps
ROMA. Papa Francesco è stato in silenzio. Un bacio e una benedizione per Claudia. Poi papà Campanaro è diventato protagonista del toccante incontro, consegnando al Pontefice la lunga pratica (potremmo dire guerra) aperta dalla famiglia con l’Inps di Pistoia. Dentro c’è la storia di accompagnamento revocato sulla soglia dei 18 anni e con la postilla che la ragazza è in grado di lavorare.
La famiglia Campanaro è arrivata fin da papa Bergoglio per ricevere la sua carezza., ma anche per raccontare al mondo quella che ritiene unaforte ingiustizia.
E con i Campanaro, a Roma, c’era anche Alessandro Maiorano. Il pratese che ha permesso questo incontro e che ieri è riuscito dopo un viaggio che è stato un’odissea a riuscire a portare Claudia, 18 anni, affetta, sul sagrato di San Pietro.
«Quando siamo arrivati a Settebagni, periferia di Roma, abbiamo capito che non ce l’avremmo fatta ad arrivare in tempo. E allora – racconta lo stesso Maiorano nel ritorno da Roma – sono bastate due chiamate al comando generale dell’Arma e due carabinieri ci hanno preso in consegna e ci hanno scortato a sirene spiegate fino al Vaticano.
«Quelle sirene spiegate che all’Inps, secondo la famiglia non sono state messe in opera e neppure sentite».
Dopo la visita in Vaticano durante l’udienza generale del lunedì. Maiorano e papà Campanaro, sono un fiume in piena. Maiorano esprime tutta la sua rabbia parlando di Claudia.
La ragazzina è in condizioni difficili. La sua malattia si chiama sindrome di Prader Willy. Ha cento problemi e cento conseguenze. Fra queste conseguenze della sua malattia c’è un forte bulimia, ovvero la 19enne continua a mangiare, questo le provoca anche il diabete.
A seguire Claudia nella casa popolare dove vivono a Quarrata c’è la madre Patrizia e anche il padre Giuseppe.
Papà Campanaro faceva l’operaio in una ditta plastica di Montemurlo ma ha dovuto licenziarsi per stare dietro alla figlia. E quei soldi dell’accompagnamento (oggi diventatain realtà indennità di invalidità) gli farebbero comodo. Come il pane per un affamato.
E così in un giornata che dovrebbe essere radiosa, si scarica invece tanta tensione.
Mentre il gruppo rientra a Quarrata con Claudia sull’ambulanza della Misericordia, Maiorano ci tiene a ricordare che solo «papa Francesco con la sua carezza ha dato rispetto e dignità a Claudia. Io mi chiedo dove sono il sindaco di Pistoia e quello di Quarrata che non hanno detto una parola sulla vicenda di Claudia, a cui l’Inps ha tolto l’accompagnamento. Ma mi chiedo anche dove sono i cittadini di Quarrata, dove sono i pistoiesi? Quale voci si è alzata per Claudia e la sua famiglia?».
Il plico con la pratica è stato consegnato al Santo Padre. C’è da vedere a chi darà questa pratica così difficile.
Intanto su Claudia, spiegano si Maiorano che papà Campanaro, si sono accesi i riflettori della stampa e della tv di mezzo mondo.
«Non solo la Rai, ma anche la tv del Vaticano e la Bbc – ricorda Maiorano – hanno voluto sapere del perchè di questo nostro viaggio a Roma fin da Sua Santità».
Ieri sera Claudia era di nuovo nel suo letto di sofferenza nella casa di Quarrata. La speranza è che la carrezza del papa abbia dato un po’ di sollievo a lei, alla sua famiglia e anche ai volontari della Misericordia che l’hanno sostenuta ed aiutata in questo non facile viaggio romano.
E da parte di Alessandro Maiorano e di papà Campanarto una certezza: «Continueremo la nostra battaglia fino a che a Claudia non sarà riconosciuto quello che le spetta».
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