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comitato area ex pallavicini

«Il centro raccolta ai Cantieri comunali»

«Il centro raccolta ai Cantieri comunali»

PISTOIA. Variante nell’area ex Pallavicini per l’insediamento del centro di raccolta rifiuti e del cantiere operativo di Publiambiente: è stata un’assemblea “nervosa” quella che si è tenuta martedì...

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PISTOIA. Variante nell’area ex Pallavicini per l’insediamento del centro di raccolta rifiuti e del cantiere operativo di Publiambiente: è stata un’assemblea “nervosa” quella che si è tenuta martedì sera al circolo delle Fornaci.

I residenti hanno ribadito il loro no all’insediamento e caldeggiato la scelta dell’area dei Cantieri comunali. Il sindaco Samuele Bertinelli, dal canto suo, ha chiesto al comitato di proporre due rappresentanti da affiancare agli uffici comunali per seguire l’iter della variante e dare il proprio contributo.

«Ci sembrano evidenti - afferma Alessandro Lomis, portavoce del comitato - alcuni grossi errori di valutazione. Secondo noi la soluzione più realistica, quella dei Cantieri comunali, non viene approfondita. Ci raccontano che entro i 200 metri nell’area cantieri ci sono 15 strutture abitative contro le 8 della nostra area. Ho chiesto che venga conteggiato il reale numero dei cittadini che risiedono nelle due aree». È chiaramente superiore, aggiunge, quello nella nostra zona. «Quindi noi come comitato, oltre a Legambiente, Wwf e molti consiglieri, chiediamo di fare un passo indietro, e ripartire in un’analisi dettagliata della situazione».

Nel corso dell’assemblea, prosegue Lomis, «sono emerse preoccupanti questioni su possibili problemi idraulici del terreno scelto. Sono necessarie approfondite analisi sull’impatto ambientale e acustico. Si parla di 200 mezzi al giorno che dovrebbero circolare in zona».

La scelta dell’area, ha affermato Bertinelli, «non può che essere fondata su criteri di natura normativa e tecnica. Tra questi, la presenza della rete viaria di scorrimento, l’assenza di vincoli paesaggistici e di pericolosità idraulica elevata, la prossimità a luoghi con strutture e servizi pubblici, la proprietà preferibilmente pubblica. Sulla base di questi parametri il Comune è disponibile a valutare tutte le proposte ulteriori che saranno avanzate. Per il momento, oltre alle sei ipotesi al vaglio degli uffici (al Nespolo, San Pantaleo, San Piero in Vincio, al Legno rosso, a Mattia in via Santomoro, alle Sei Arcole) il dibattito ha fatto emergere la proposta dell’area dei cantieri comunali».

Appare, riconosce Bertinelli, degna di una riflessione più approfondita rispetto a quella del Dano (trattandosi di un impianto di trattamento rifiuti è necessaria una bonifica ambientale che richiederebbe molti anni, ed è in un’area a pericolosità idraulica elevata, ndr). Ma ci sono molte criticità: «Un tessuto viario fragile, con la via Fermi indicata anche nel Piano strutturale come un asse viario da rivedere. È inoltre prevista l’alienazione di una porzione d’area che si affaccia sui locali della mensa, e un’altra porzione rappresenta l’unico punto nel quale è possibile realizzare un centro di interscambio modale gomma-rotaia per scalo merci. Già allo stato attuale risulta poi non facile il coordinamento tra le attività del cantiere di Publicqua e quello di Publiambiente. Inoltre è in corso il trasferimento nei Cantieri della Croce rossa. Destinare una parte dell’area alla funzione di cantiere operativo e di centro raccolta non può prescindere - conclude Bertinelli - da una valutazione sulle prospettive di dimensionamento dei Cantieri, che scaturisca da una più ampia riflessione sulla possibilità di ampliare i lavori in economia da parte del Comune».

Il Comune ha incontrato ieri sera, allo spazio L’Angolo, gli abitanti di via Bure Vecchia Nord e della zona di Sant’Agostino. Stasera incontrerà al circolo Arci di Pontenuovo i residenti della frazione.

Riguardo alle caratteristiche della struttura, Publiambiente ha spiegato che si tratterà di un centro raccolta con “cassoni scarrabili” completamente chiusi, affiancato da un edificio a tre piani che accoglierà gli uffici di Publiambiente, una sala operativa, gli sportelli al pubblico e gli spogliatoi per i dipendenti del cantiere. Entro la primavera del 2014 il Comune intende attivare altri due centri raccolta più piccoli e senza cantiere operativo: uno nei pressi del parcheggio Cellini e l’altro vicino al Centro annonario.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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