Sicurezza
Espropri per Sirim e il vivaista Michelotti
Le delicate trattative dell’amministrazione con i proprietari dei terreni dove sorgerà la struttura
PISTOIA. Una questione molto delicata riguarda i terreni sui quali dovrebbe sorgere il centro di raccolta dei rifiuti che l’amministrazione vuole realizzare nell’area ex Pallavicini. Gli oltre 12.000 metri quadri individuati dalla variante al regolamento urbanistico, infatti, sono in larga parte di proprietà del Comune, ma ci sono altri due proprietari che dovranno essere espropriati. Il primo è la Sirim, cioè la società proprietaria di larga parte dei terreni ex Pallavicini, quella che sta realizzando il centro direzionale ormai quasi completato lungo la via Sestini. Società che ha in corso un complesso confronto con il Comune, perché nel nuovo edificio vorrebbe realizzare anche degli spazi commerciali nonostante il centro Panorama abbia esaurito le previsioni in tal senso dell’area. L’ipotesi di accordo che il Comune ha trovato è quella di arrivare ad una permuta: Palazzo di Giano riceve il terreno cui è interessato e in cambio cede una striscia confinante con il nuovo centro direzionale, che la Sirim si impegna a tenere a verde pubblico, curandola al meglio.
L’altro proprietario a rischio esproprio è il vivaista Mario Michelotti, l’imprenditore che tra anni fa si è visto crollare su un altro dei suoi vivai un pezzo delle mura urbane. L’espoprio dopo quel crollo l’ha comprensibilmente fatto arrabbiare. Ai consiglieri comunali, però, il sindaco Bertinelli ha assicurato di aver trovato un compromesso accettabile. Innanzitutto il terreno da espropriare è stato ridotto in modo consistente. Poi il rischio che ad essere espropriato sia anche il pozzo che alimenta i vivai sarà assunto dal Comune, che si preo ccuperà (ma sembra al momento che il rischio non vi sia) di spostarlo. L’azienda sarà inoltre garantita dal rischio di perdere agevolazioni agricole a causa della riduzione di superficie per l’esproprio. Infine, Publiambiente sosterrà le spese per la realizzazione di una recinzione che adesso manca. E l’attività economica di vendita di piante potrà giovarsi della vicinanza di un grande parcheggio gratuito, come quello che sarà realizzato a fianco del Centro rifiuti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
