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Comune unico, accuse a Firenze: ritarda il referendum

Comune unico, accuse a Firenze: ritarda il referendum

ABETONE. La Regione si i pronunci prima possibile sul referendum per la fusione dei comuni per garantire ai cittadini della montagna pistoiese il diritto di decidere l’assetto futuro del proprio...

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ABETONE. La Regione si i pronunci prima possibile sul referendum per la fusione dei comuni per garantire ai cittadini della montagna pistoiese il diritto di decidere l’assetto futuro del proprio territorio. Così il comitato per la fusione dei Comuni di Abetone, Cutigliano, Piteglio e San Marcello Pistoiese, coordinato da Giuliano Tonarelli, interviene per sollecitare gli organi della Regione ad indire la consultazione referendaria, prevista per il gennaio 2014 e già tenuta in molte altre realtà toscane ed italiane.

«Abbiamo atteso invano – si legge nella nota del Comitato- che in ottobre fosse presentata dalla Giunta Regionale la proposta di legge sulla fusione dei comuni della Montagna Pistoiese richiesta dal consiglio regionale con la risoluzione del 25 giugno 2013, approvata all'unanimità. Ad oggi non risultano in corso serie iniziative per ottemperare all'impegno assunto solennemente dal Consiglio Regionale».

Di fronte a questo stato di cose il comitato richiama poi all'attenzione del presidente del Consiglio Regionale, dell'Ufficio di Presidenza, dei gruppi consiliari, della 1^ commissione e del presidente Rossi l'esigenza di dare adempimento a quanto deciso nella risoluzione.

«Il Comitato – prosegue la nota - sottolinea la necessità dello svolgimento di un referendum per dare a tutti i cittadini della montagna pistoiese il diritto di decidere sul proprio futuro. Respinge e denuncia in modo netto tutte le azioni contraddittorie che sono state attuate da più parti, specialmente da alcuni comuni, per creare confusione ed elementi di incertezza sui vari tavoli regionali interessati al tema della fusione e fra la stessa popolazione della Montagna Pistoiese. Infine – conclude la lettera – il nostro Comitato richiede che nei tempi più rapidi sia data attuazione alla risoluzione o, in alternativa, che il Consiglio Regionale discuta la Proposta di legge n. 213/2013 (cioè quella originaria, elaborata dal comitato e presentata dal consigliere Gambetta Vianna) già posta all'attenzione del Consiglio».

In questi giorni la prima commissione regionale Affari istituzionali, presieduta da Marco Manneschi (IdV), dopo aver preso atto dei risultati dei referendum consultivi tenuti nei giorni scorsi in 19 comuni toscani, ha licenziato con parere negativo cinque proposte di legge per fusioni su 9 presentate.

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