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«Poco trasparenti i vertici del Cis» Il comitato accusa

«Poco trasparenti i vertici del Cis» Il comitato accusa

L’organo di controllo polemizza con i dirigenti tecnici «Sempre assenti alle riunioni, tempi biblici per i documenti»

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«Un’assenza spregiudicata e continua dei responsabili tecnici dell’impianto»: il Comitato di controllo dell’inceneritore di Montale denuncia «l’atteggiamento reticente e privo di chiarezza» del Cis. Più che la “casa di vetro” promessa dai vertici aziendali, la società dei tre Comuni della Piana sembra un labirinto. Tra i tempi biblici nella consegna dei documenti richiesti e i banchi vuoti delle poche riunioni accordate, l’azione del Comitato «è di fatto impedita».

Il presidente del gruppo, Maurizio Giandonati, consigliere di maggioranza a Montale, spiega che «in un anno e mezzo di attività, il responsabile della gestione dell’impianto, ingegner Alfredo Perruccio, e il direttore tecnico, ingegner Gabriele Marchiani, non sono mai stati disponibili a incontrarci». Dall’insediamento del marzo 2012 ad oggi, il Comitato ha visto il Cis in 3 occasioni e ogni volta, a rappresentare l’azienda, c’è sempre stato qualcuno del cda: il presidente della spa e srl, Edoardo Franceschi, un dottore commercialista, e l’avvocato Giorgio Zuccherini, consigliere della srl, «i quali – scrive Giandonati – seppur disponibili non hanno le competenze tecniche sul funzionamento dell’impianto».

«Il Comitato rimane deluso e perplesso sulla effettiva volontà del Cis di informare la cittadinanza; trova inoltre la propria azione istituzionale frenata, e di fatto impedita, dalla spregiudicata e continua assenza dei responsabili tecnici dell'impianto», infine «denuncia la propria insoddisfazione rimarcata da un atteggiamento reticente e privo di chiarezza sulla tanto proclamata "casa di vetro"».

L’auspicio del gruppo – eletto, lo ricordiamo, dai cittadini, e istituito dall’amministrazione montalese - è quello di dare il via a una serie di incontri con il direttore generale Perruccio, e il dirigente area impianti Marchiani, dipendenti dell'azienda che ricoprono un ruolo tecnico ben diverso da quello svolto da Franceschi o da Zuccherini. Non è la prima volta che il Comitato di controllo mostra insoddisfazione nei rapporti con il Cis.

Il bilancio del primo anno di attività, nel marzo scorso, fu davvero magro: 1 incontro in 12 mesi e 180 giorni per avere la documentazione richiesta sull’approvvigionamento dei carboni attivi.

Beatrice Faragli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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