Sicurezza
Luminarie natalizie belle e costose e i commercianti si dividono
Centro commerciale naturale e Commercio Pistoia presentano insieme l’allestimento da 90mila euro Ne mancano però ancora 14mila. In serata il Ccn prende le distanze: idea eccessivamente ambiziosa
Una luminaria nuova, bella e costosa: 90mila euro a fronte dei 30mila che vengono solitamente spesi per le luci natalizie. Un’idea per attirare famiglie e turisti nel centro cittadino durante le feste di Natale. Ieri mattina, a palazzo Baly, la conferenza stampa congiunta di Centro commerciale naturale e “Commercio Pistoia” per presentare il progetto “Luci d’artista”. Le due associazioni di commercianti, spesso su fronti contrapposti, hanno espresso la volontà di portarlo avanti insieme. In serata, però, il parziale dietrofront del Ccn: «Iniziativa probabilmente ambiziosa, da non correre il rischio di mancare l’appuntamento con le luminarie. Noi intanto riprendiamo in mano il progetto di allestimenti luminosi tradizionali».
Già, perché nei giorni scorsi era stata inviata una lettera al presidente della Camera di commercio Stefano Morandi, chiedendo un ulteriore contributo (oltre a 50.000 euro già versati) per coprire la cifra ancora mancante: 14mila euro. La conferenza stampa a palazzo Baly è stata anche l’occasione per estendere l’appello ad altre realtà pubbliche e private che fossero interessate.
L’idea della nuova luminaria è venuta a “Commercio Pistoia”, ci lavora da luglio insieme all’associazione culturale Utopias, e ha raccolto via via i consensi (e i contributi economici) di Comune e Provincia, associazioni di commercianti e artigiani, Vibanca e Associazione internazionale “Produttori del verde-Moreno Vannucci”, auspicando una proficua collaborazione per il rilancio della città.
Ma mancano ancora 14mila euro, e devono essere trovati entro 15-20 giorni, perché il collettivo di artisti “Antonello Ghezzi” di Bologna è già al lavoro. In conferenza stampa, il presidente del Centro commerciale naturale Giuliano Bruni, ha salutato positivamente la ritrovata unione d’intenti con Commercio Pistoia: «Lavoriamo per gli stessi obiettivi». E anche Massimiliano Mariotti, presidente di “Commercio Pistoia”, ha parlato di «colleghi maturi, pronti ad un percorso comune per il rilancio del turismo e del commercio».
Bruni ha sottolineato l’impegno della Camera di commercio nei confronti del Ccn. Mariotti ha ringraziato Morandi, affermando però: «Questo è un piano da slegare da tutti gli altri». “Luci d’artista” s’inserisce sulla falsariga del progetto di Torino, dove da anni gli artisti realizzano installazioni nelle strade del centro per le festività natalizie. Il collettivo “Antonello Ghezzi” è già al lavoro sulla sua opera: una luminaria lunga 40 metri e alta 21, sul lato tribunale di piazza del Duomo. Il cuore della città illuminato dai riflessi dorati dell’installazione, allestita dalla ditta leccese Decagna, leader a livello mondiale nella produzione di luminarie.
Artisti visionari, quelli del collettivo Ghezzi. La nota stampa parla di “installazione che vuole coinvolgere attivamente i visitatori. Durante tutto il periodo natalizio interagiranno fisicamente con le luminarie, creando i presupposti per l’evento conclusivo del giorno di Santa Lucia (13 dicembre)”. Un “grande segreto” non rivelato a nessuno. «Sappiamo solo - spiega Mariotti - che le luminarie si trasformeranno in qualcosa di inatteso». Ogni commerciante che aderirà all’iniziativa avrà a disposizione un elemento illuminante chiamato “diamante” (sintesi tra il simbolo del romanico pistoiese e il fiocco di neve), di circa un metro di diametro, da sistemare all’esterno del negozio.
Un bel progetto. Forse troppo? «Ad oggi l’iniziativa - si legge nella nota del Ccn diffusa in serata - è forse eccessivamente ambiziosa visto il breve lasso di tempo a disposizione. Nonostante l’ampia compagine a sostegno non ha un quadro economico completo. Il rischio di mancare l’appuntamento è forte, e non lo vorremmo correre. La situazione economica è tale che non ci possiamo permettere un Natale al buio, e per questo riprendiamo il mano anche il progetto di allestimento tradizionale».
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