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Biblioteca, sezioni da accorpare

Biblioteca, sezioni da accorpare

Poco personale, e il Comune non può più permettersi gli spazi divisi

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MONTALE. «È un lusso che non ci possiamo permettere l’avere una biblioteca divisa in due sezioni distaccate», sono le parole dell’assessore alla cultura Dino Polvani in risposta ad un articolo uscito pochi giorni fa sul Tirreno. Attualmente, infatti, la sezione dei ragazzi, si trova dall’altra parte del chiostro di villa Smilea, sul lato opposto a quello della sezione degli adulti. Pochi passi per un visitatore, mille miglia per gli operatori della biblioteca.

Il numero esiguo di dipendenti, che si riduce ad uno se si esclude la ragazza data in “prestito” dalla cooperativa Astir di Prato, è, ovviamente, insufficiente. Il blocco delle assunzioni e l’impossibilità di trasferire un dipendente da un ufficio all’altro, non facilitano certo la cosa. Al punto che l’amministrazione sta pensando seriamente di accorpare di nuovo le due biblioteche per agevolare il lavoro del personale. Una situazione di non facile attuazione, vista la penuria di edifici pubblici capaci di accogliere un patrimonio di circa 28mila volumi. «Cercheremo comunque di incrementare l’orario, prolungando l’apertura di un’ora al giorno» afferma Polvani. Anche se con sole 15 ore settimanali, la presenza di Giulia, la ragazza dell’Astir, permetterebbe, secondo l’assessore, di tenere aperta la biblioteca dalle 14,30 alle 19,30, mentre adesso l’orario d’apertura va dalle 15 alle 19. L’amministrazione comunale spera, inoltre, nel rifinanziamento del servizio civile annunciato dalla Regione, che permetterebbe di impiegare due ragazzi all’interno della struttura per un intero anno, dando così la possibilità di riaprire la biblioteca anche di mattina.

Massimo Vitulano

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