Sicurezza
Stop ai rifiuti delle ditte protesta un artigiano
MARCELLO. Nella stazione di trasferimento rifiuti del monte Oppio, gestita dal comune di San Marcello su concessione provinciale, non vengono più accettati da qualche giorno rifiuti di ogni genere da...
MARCELLO. Nella stazione di trasferimento rifiuti del monte Oppio, gestita dal comune di San Marcello su concessione provinciale, non vengono più accettati da qualche giorno rifiuti di ogni genere da parte di attività commerciali. Solo i privati cittadini possono conferire presso il centro di stoccaggio carta, rifiuti ingombranti, lavorazioni in ferro e quant’altro risponde a questa particolare tipologia di rifiuti, per effetto di una ordinanza emessa dalla Provincia. Da qui nasce la protesta di un artigiano che nei giorni scorsi si sono viste respingere il carico formato da piccoli arbusti e ramaglie varie, in quanto questo rifiuto non è più compatibile neppure come rifiuto solido urbano. «Appena mi sono diretto verso il monte Oppio e sono entrato nel centro di stoccaggio, mi è stato detto dal personale comunale presente che non potevo scaricare - racconta Lorenzo Branchesi – tutto ciò lo trovo molto strano perché nessuna comunicazione scritta mi è stata inviata e come a me anche alle ditte e attività commerciali presenti sul territorio. I dipendenti comunali mi hanno fatto vedere e leggere i motivi del diniego. Perciò sono tornato indietro con tutto il mio carico, un piccolo quantitativo fatto di foglie e soprattutto erba, in quanto il mio lavoro è fare anche il giardiniere presso privati cittadini. Un vero peccato che questo accada nel comune di San Marcello, anche perché dopo che ho aperto la mia attività lungo la strada comunale, ex arteria che collega San Marcello e Gavinana, questo particolare di rifiuto, cioè il verde, non è possibile smaltirlo nella discarica gestita dal comune. E dire che nel corso degli anni ho più volte sollecitato le varie amministrazioni comunali e gli uffici competenti a creare una discarica per il verde. Nulla è stato fatto per cercare di venire incontro alle nostre piccole esigenze. È inutile spendere 5.000 euro per alcune telecamere vicine ai cassonetti, se poi alcune tipologie di rifiuto non vengono accettate, col rischio che poi lo scarico non accettato venga depositato nei pressi di cassonetti non sorvegliati, o addirittura all’interno, aumentando in tal modo il costo del servizio e il prezzo da pagare per il contribuente».
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