Sicurezza
Capitini, la situazione si complica
L’istituto al momento fuori dai finanziamenti. Si aspetta la decisione ministeriale
AGLIANA. «Una valutazione sbagliata». La Provincia di Pistoia corregge il tiro - e non di poco - sui 360mila euro di soldi statali necessari a rifare il “cappotto” dell’istituto Capitini, che attualmente versa in pessime condizioni.
Il 17 ottobre scorso, nel giorno in cui la Regione Toscana ha pubblicato la graduatoria dei progetti di edilizia scolastica ammessi ai finanziamenti stanziati dal governo, la Provincia ha comunicato che l’intervento sui paramenti esterni e di sostituzione degli infissi dell’edificio di Agliana, era tra i progetti ammessi al bando regionale. Adesso però arriva la marcia indietro sui finanziamenti, anche se provvisoria perché in attesa del decreto d’assegnazione del Ministero.
Quei 360mila euro dati inizialmente per certi, in realtà non sono mai stati destinati al Capitini, che per adesso è rimasto fuori dai progetti finanziati. Nel complesso erano 10 i milioni (statali) da assegnare all’edilizia scolastica attraverso il bando della Regione Toscana.
L’istituto aglianese, comunicano adesso dalla Provincia, è tra i primi esclusi. Gli uffici pistoiesi il 17 ottobre scorso hanno visionato l’atto regionale e i due allegati: uno con gli interventi ammessi, e uno con quelli non ammessi al finanziamento ministeriale.
La parola che ha tratto in errore è proprio “ammessi”. «Solitamente quelli non finanziati sono ammissibili – spiegano dalla Provincia – Per adesso, quindi, il Capitini non ha ottenuto le risorse necessarie all’intervento ma questa situazione non è definitiva, perché l’opera potrebbe comunque esser fatta con le economie e perché ancora non c’è un decreto d’assegnazione ministeriale». La situazione però, nonostante le rassicurazioni, è preoccupante. Il plesso dell’istituto tecnico commerciale di Agliana ha estremo bisogno di un intervento. Il cemento e l’intonaco infatti, hanno ceduto in diversi punti delle pareti esterne, lasciando l’armatura a vista.
Impossibile per la Provincia intervenire con risorse proprie, mentre la scuola si trova a dover fare i conti con problemi che si ripetono, ogni anno, in qualche classe, all’arrivo della stagione autunnale. Infiltrazioni e secchi contro la pioggia.
Beatrice Faragli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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