Gioco
Casa di Zela, la foresteria apre i battenti
Inaugurazione alla presenza dell’assessore regionale Allocca. Diciotto posti letto nell’area protetta della Querciola
QUARRATA. Apre le porte la foresteria della Casa di Zela dopo gli ultimi lavori di adeguamento alle camere, che hanno dotato ogni stanza dei propri servizi igienici. La foresteria va ad inserirsi in un immobile ristrutturato, immerso in un’area protetta, in cui sono esposti moltissimi oggetti legati alla storia locale e contadina. Gli ultimi interventi hanno comportato un investimento di circa 67mila euro, dei quali 20mila sostenuti grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia ed il resto grazie ad un contributo della Regione Toscana. Proprio la Regione era presente all’inaugurazione con l’assessore Salvatore Allocca, che ha parlato «di inaugurazione che apre un percorso».
L’assessore si riferiva a quanto detto da Stefano Marini, presidente del circolo Arci Olmi, titolare del bando per la gestione della struttura, che ha spiegato come la Casa di Zela dovrà diventare il luogo in cui avviare un progetto di «impresa sociale». Marini ha infatti sottolineato, «quello che ci interessa di più è lavorare con il disagio mentale». Non solo, dunque, l’aspetto ambientale, storico, culturale e turistico dell’operazione, ma la prospettiva di un progetto di inserimento per le persone con malattie mentali, che potranno lavorare e coltivare relazioni all’interno della struttura stessa. Al progetto, ha chiarito Marini, «lavoreremo da subito, mettendoci in contatto con il dottor De Luca, responsabile per la psichiatria a Pistoia e con il direttore generale Abati». Su questo tema Allocca ha ribadito che «tutte le iniziative per il sostegno alla disabilità mentale vanno sostenute» e che «la Regione ci sarà».
Adesso la foresteria, che la scorsa estate si pensava potesse aprire già ad inizio settembre ed avvalersi del richiamo turistico sul territorio dei Mondiali di ciclismo, è pronta con una disponibilità di 18 posti letto su 3 camere. Il sindaco di Quarrata Marco Mazzanti ha rivendicato l’importanza di aver preservato negli anni l’area «da ampliamenti e sviluppi edilizi», esprimendo la volontà dell’amministrazione che la struttura possa essere «un luogo di aggregazione sociale per giovani, anziani e disabili ed un’eccellenza per la comunità». Ancora prima che si giungesse agli ultimi lavori di adeguamento la Casa di Zela ha rappresentato per anni un tema di scontro tra posizioni diverse a Quarrata. Proprio alla fine di agosto, il capogruppo Udc Alessandro Cialdi, definì quanto speso negli anni per il recupero complessivo della struttura «soldi buttati via». Per Cialdi, secondo cui, nel tempo «sono stati spesi quasi 2 milioni di euro», la Casa di Zela «doveva rimanere semplicemente una casa contadina, da conservare come luogo di memoria storica».
Tommaso Artioli
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