Il Tirreno

Pistoia

Sagre per difendere i castagni dal killer

Sagre per difendere i castagni dal killer

Contro il cinipide partono campagne di finanziamento dell’associazione Beatrice e della Pro loco delle Piastre

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CUTIGLIANO. “Il Centro studi Beatrice per la salvezza dei castagni nel comune di Cutigliano”. Si chiama così l’operazione anti-cinipide galligeno avviata dall’associazione culturale di Pian degli Ontani, in sinergia coi castanicoltori locali, per debellare il terribile parassita che da anni infesta i castagni di varie regioni italiani e dunque della montagna pistoiese. Dopo il convegno sul tema tenuto il 28 settembre, con esperti di rango nazionale, l’associazione ha deciso di passare all’attacco attivando una raccolta fondi per acquistare alcuni kit di insetti antagonisti (Torymus sinensis) e procedere coi primi lanci di iniziativa privata sul territorio di Cutigliano.

La lotta biologica è per il momento l’unico rimedio efficace e gli ottimi risultati ottenuti in 4 anni nella provincia di Cuneo hanno spinto il Centro studi a chiedere una collaborazione all’Università di Torino, dal 2008 in prima linea nella produzione e lancio di antagonisti. «L’intento – ci spiegano dal Centro studi – è di acquistare almeno una ventina di kit di antagonisti, ognuno dei quali copre 3 ettari di bosco, da lanciare nei castagneti di tutto il territorio comunale. Serviranno circa 5mila euro. Alcune associazioni locali, come squadre di cacciatori, la Proloco di Pian degli Ontani ed il Gruppo Trekking, hanno già manifestato la loro diponibilità all’acquisto di qualche kit. Il Centro studi organizzerà una serie di incontri informativi ed iniziative, come tombole e tornei di briscola, nei vari paesi il cui ricavato sarà devoluto all’acquisto dei kit. Chiunque vorrà aiutarci sarà il benvenuto».

Vista la diffusione crescente della malattia, che quest’anno ha raggiunto anche i castagneti situati a quote più elevate, i privati proporranno un incontro con la Provincia per chiedere un supporto anche economico all’operazione. Quanto alle indicazioni tecniche, acquistando i kit al prezzo di 250 euro l’uno dall’Università di Torino, questa fornirà gratuitamente il servizio di lancio secondo le modalità (rilascio degli insetti da speciali provettoni), le distanze e la tempistica opportune. Se l’operazione andrà in porto, i lanci avverranno nella primavera 2014, nei 15 giorni di tempo utili in cui le galle rosse formate dal cinipide su fiori e foglie dei castagni per deporvi le uova, sono ancora morbide e penetrabili dal Torymus sinensis che se ne nutre. Prima e dopo l’antagonista morirebbe di fame ed il lancio sarebbe inutile.

Intanto iniziative anti-cinipide, ad integrazione dei pochi lanci pubblici che da soli non possono bastare, si stanno muovendo in altre zone della montagna . La Proloco di Le Piastre devolverà il ricavato di diverse feste paesane all’acquisto di kit e per questo ha intrapreso contatti con l’Università di Firenze. In Val d’Orsigna ad un lancio svolto quest’anno dalla Provincia, se ne sono affiancati alcuni di iniziativa privata.

Elisa Valentini

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