Sicurezza
I tir in via Marconi come un sisma
La case tremano e i tubi del gas hanno aggravato la situazione
MARCELLO. A distanza di anni ancora la centrale via Marconi nel mirino dei residenti, stufi di sentire, ad ogni passaggio di mezzi pesanti, le loro case tremare come se fosse un terremoto. All’epoca ci furono lettere indirizzate ai vari enti, a cui appose anche la firma il vicino ufficio postale per colpa dell’asfalto mal messo e disconnesso e in effetti pochi giorni dopo il tratto interessato, circa 100 metri, fu completamente asfaltato dando un po’ di sollievo, soprattutto notturno, a tutti coloro abitano lungo la regionale 66. Successivamente la posa di alcuni tubi del gas hanno fatto di nuovo arrabbiare tutti. «A parte che quando piove un po’ più forte del solito le porte di casa sono invase da detriti di ogni genere – racconta Primo Fini, uno dei firmatari della precedente raccolta di firme – la pioggia e l’acqua che entra dentro il portone di casa è il minore dei problemi, anche perché dopo la nuova asfaltatura la ditta incaricata della posa dei tubi del gas ha in più tratti rotto la strada, attraversandola completamente e il nuovo asfalto ha immediatamente ceduto, si è avallato e ha creato, piccole ma visibili buche che quando passano i mezzi pesanti e anche macchine di grossa cilindrata le case tornano a tremare come prima. Ma i tubi del gas così sollecitati da passaggi di ogni genere, con il traffico pesante sempre in costante aumento, reggeranno o ci si deve iniziare a preoccupare? A volte si sente un nauseabondo odore di gas lungo la via Marconi, per questo motivo siamo preoccupati». (a.s.)
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