Gioco
Così i ragazzi del Funaro diventano angeli del fango
Oltre a liberare il Centro culturale dall’acqua che superava i 60 centimetri si stanno prodigando per salvare i libri e i documenti dell’ archivio Neumann
PISTOIA. Sono stati tanti i danni e disagi, provocati dagli allegamenti scaturiti dal maltempo della notte tra domenica e lunedì, anche al Centro Il Funaro, avamposto culturale cittadino. Ma tanta è stata anche la solidarietà dimostrata subito agli operatori del centro, trovatisi con 60 cm d’acqua a lambire l’importantissimo archivio Neumann , da parte dei volontari e degli amici della fucina teatrale di via Bracciolini.
All’appello lanciato su Facebook da parte del centro martedì, di aiuto per asciugare e mettere in salvo copie di libri e riviste teatrali, hanno risposto tanti “angeli” del Funaro che- proprio come le migliaia di persone che cinquant’anni fa arrivarono per scavare nel fango della Firenze colpita dall’alluvione- si sono recate al teatro, portandosi a casa pile di riviste teatrali per asciugarle con mezzi propri e di fortuna. «Ci sono venute ad aiutare davvero molte persone – ci dice Massimiliano Barbini – le riviste storiche che abbiamo e che erano state danneggiate dall’allagamento dell’archivio, sono state tutte distribuite tra chi frequenta il centro. Le altre cose, come i testi più pregiati, li abbiamo messi tutti stesi su lunghi fili che abbiamo messo in magazzino. Stiamo cercando di recuperare più materiale possibile ma purtroppo alcuni documenti hanno subito dei danni.
Ci vorranno giorni, se non settimane perché la nostra biblioteca torni come prima». Una catena di solidarietà culturale che ha fatto sì che i grossi disagi subiti dal Funaro, non interrompano totalmente le iniziative di una settimana molto importante e gratificante per il centro culturale cittadino. Da ieri, infatti, è in città lo scrittore francese Daniel Pennac che ha incontrato gli studenti delle scuole e da qui a sabato (quando al “Manzoni” debutterà l’atteso “L’occhio del lupo”) sarà impegnato in varie iniziative.
Grazie al lavoro di ripulitura di questi giorni degli operatori del Funaro e al provvidenziale aiuto dei volontari, è stata confermata la presentazione sabato 26 (ore 17) del lavoro di digitalizzazione fatto dall’Università di Firenze sul maestoso archivio di Neumann (oltre 10mila pezzi di letteratura, tecnica e storia del teatro) che, dal 2010 il maestro ha donato al Funaro, e che doveva essere abbracciato dalla città proprio nel prossimo fine settimana anche tramite una mostra fotografica che ricostruisse l’intera avventura del produttore ma che è saltata. In qualche modo comunque ci sarà la giornata dedicata al produttore, tedesco di origine ma la sua famiglia ebrea lasciò la Germania hitleriana alla volta dell’America Latina dove lui nacque in Bolivia nel 1943, per poi lasciarla durante il regime militare, legandosi così all’Italia e alla Toscana in particolare.
«La mostra – conclude Barbini – purtroppo è saltata eprchè alcuni nostri locali non sono praticabili. Ma la presentazione dell’archivio si farà come lo spettacolo di Pennac al Manzoni, le cui scenografie sono qui da noi e per fortuna non si sono danneggiate». La prevendita per “L’occhio del lupo”, tra l’altro, sta andando benissimo: i biglietti per lo spettacolo di sabato al Manzoni sono praticamente esauriti.
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