Italia
Badia, il paese si rimette in sesto da solo
PISTOIA. «Mai vista una cosa del genere». Acqua, fango, rami di albero, depositati sulla sede stradale. «Tutto il materiale che era fuorisciuto dalla Brana si è appiccicato alle persiane
PISTOIA. «Mai vista una cosa del genere». Acqua, fango, rami di albero, depositati sulla sede stradale. «Tutto il materiale che era fuorisciuto dalla Brana si è appiccicato alle persiane, e nel mio caso ha fatto da tappo all’ingresso dell’acqua. Ma la gran parte delle famiglie di via di Badia se la sono ritrovata in casa».
È stato uno dei paesi più colpiti dalla tempesta in stile monsonico di domenica notte Badia a Pacciana. Tracimata dal torrente Brana all’altezza del ponticino, l’acqua ha imboccato la strada in discesa verso la chiesa e, una volta superata la scuola materna, ha invaso la strada. Straboccanti i fossi campestri, allagati i campi coltivati a vivaio.
«Poco prima delle sei del matttino - racconta Laura Giacomelli, una residente - mio marito si è alzato per andare al lavoro. Ha messo i piedi fuori dalla porta e si è ritrovato l’acqua ai polpacci. L’officina accanto alla nostra casa era allagata, e anche le abitazioni vicine alla chiesa».
Appena smesso di piovere, tutti a rimboccarsi le maniche per liberare le stanze e mettere in sicurezza i mobili. La Protezione civile era sul ponte - il punto maggiormente critico - alle sette del mattino, insieme ai vigili urbani, ma i residenti hanno sentito, pesante come un macigno, l’assenza di un aiuto per ripulire i danni dell’alluvione. Con i soccorsi disseminati sulle decine di interventi sparsi sul territorio provinciale, come spesso succede, è stata la solidarietà tra vicini a permettere di far tornare il paese ad una situazione di vivibilità.(t.g.)
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