Il Tirreno

Pistoia

Via Empolese: un incubo ad ogni pioggia

di Luca Signorini
Via Empolese: un incubo ad ogni pioggia

Dopo l’acquazzone di lunedì ennesimo allagamento della via monsummanese, le proteste di residenti e negozianti

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MONSUMMANO. È l’ora di intervenire prima che possa accadere qualcosa di drammatico. Occorre porre rimedio alla pericolosa condizione delle fognature nell’area di via Empolese che, non appena cade un po’ di pioggia più intensa del solito, non riescono a ricevere l’acqua che, così, finisce per riversarsi in strada, spaventando i negozianti e allagando cantine e garage.

A distanza di una ventina di giorni dall’ultima, in ordine di tempo, scena apocalittica, i temporali di domenica notte e lunedì mattina hanno provocato gli stessi danni e disagi di sempre. Cambia però qualcosa nei commenti dei residenti, passati dalla forte rabbia di inizio ottobre alla quasi rassegnazione di questi giorni. «Siamo stanchi di ripetere le stesse cose tutte le volte che c’è un temporale – dicono dal negozio Pane e Tulipani di via Empolese – non mettiamo in dubbio che l’evento sia stato eccezionale ma siamo francamente stufi di tutta la situazione. A noi è successo come l’altra volta e quella prima, con l’acqua alta almeno dieci centimetri e le onde alzate dalle auto in transito che si infrangevano sulle vetrine. Ogni volta che piove non vogliamo metterci a contare danni per diverse migliaia di euro. Deve essere fatto qualcosa, ma non siamo sicuri che una semplice pulizia dei canali possa risolvere la situazione».

A questo, però, può arrivare oggi il Comune con le proprie forze, impegnando tra i 30 e i 40mila euro per ripulire le fogne del quartiere: «Abbiamo da poco concluso i lavori su via Campanella e via Verdi, a nord di via Empolese – dice il sindaco Rinaldo Vanni – entro la fine del mese affideremo l’incarico per intervenire nella zona a sud della strada, dove l’opera è più complessa perché interessa anche condotte private. I cittadini hanno perfettamente ragione a essere adirati, per questo ho fatto un sopralluogo sul posto e ho convocato per la prossima settimana sia il sindaco di Pieve a Nievole che il Consorzio di bonifica per capire cosa possiamo fare subito e per non arrivare impreparati al successivo acquazzone. Dobbiamo muoverci all’unisono se vogliamo accedere ai finanziamenti regionali e se vogliamo anche sbloccare i vincoli del patto di stabilità».

Ieri mattina alcuni operai erano al lavoro per rimuovere la sporcizia e i detriti dai canali di scolo: basta una rapida occhiata ai fossi interrati di via Empolese per capire dove sta il problema. E per dare un senso alle precauzioni prese da numerosi residenti e commercianti, che hanno posizionato pile di sacchi di sabbia a protezione dei propri scantinati e degli ingressi alle attività.

«Noi ci abbiamo quasi fatto l'abitudine – spiega un cittadino con la casa a un centinaio di metri dal semaforo alle porte di Monsummano – tutte le volte che arriva un temporale si allagano il nostro giardino, l’orticello e il vialetto di accesso. È l’amara condizione in cui ci troviamo». Ma che non può essere la normalità con cui convivere. O forse sì.

«Il nostro impegno è mitigare la situazione il prima possibile, se da 15 centimetri di acqua riusciamo ad arrivare a 5 il risultato è già significativo», si difende il sindaco. Comunque, dopo il summit tra i Comuni di Monsummano e Pieve e il Consorzio di bonifica dovrebbe essere convocata un’assemblea pubblica per illustrare alla città «le idee di intervento pensate per via Empolese – chiude Vanni – perché l’amministrazione non è distante dal problema che è diventato la nostra priorità».

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