Sicurezza
Via Empolese: un’emergenza annunciata
Ennesima invasione d’acqua a Monsummano, proteste anche per il sottopasso di Borgo a Buggiano
MONSUMMANO. Il momento peggiore, in Valdinievole, è stato tra le 7,30 e le 8 di ieri mattina: in quel momento le auto di chi andava al lavoro o portava i figli a scuola stavano riempiendo le strade, quando, dopo una notte di pioggia e fulmini, dal cielo è arrivata la “bomba d’acqua”, per usare un termine ormai di sempre maggior attualità. Un acquazzone assai più intenso di quelli che lo avevano preceduto che, in pochi minuti, ha allagato scantinati e sottopassi e trasformato tutte le strade di pianura in autentici fiumi.
E a creare problemi non sono stati i fiumi, come accaduto per esempio nella Piana Pistoiese o sulle colline lucchesi, ma soprattutto i canali di scolo che in parte ostruiti dal fogliame autunnale, in parte non adeguati a smaltire tanta acqua tutta insieme, hanno finito per buttare acque da dove invece avrebbero dovuto riceverla. L’elenco degli interventi da parte dei vigili del fuoco e del personale della protezione civile è lunghissimo. I problemi maggiori si sono avuti ai sottopassi ferroviari, che in molti casi sono stati temporaneamente chiusi al traffico. È per esempio il caso, “classico”, del sottopasso all’altezza dell’ippodromo a Montecatini. Ma anche il sottopasso all’ingresso di Santa Lucia, che in passato non aveva mai creato grossi problemi, ieri mattina, per la seconda volta in un mese (dopo la giornata campale dei mondiali di ciclismo), è diventato impraticabile. E per la seconda volta in un mese si è allagato anche il sottopasso di Borgo a Buggiano all’altezza del concessionario Opel: qui, in passato, qualche problema c’era stato, ma il fatto che adesso il fenomeno si sia ripetuto a distanza di appena 22 giorni sta sollevando polemiche, collegate al cantiere durato mesi per la copertura del fosso che costeggiava la via Lucchese. Un collegamento fatto anche dal consigliere comunale di Montecatini Alessandro Sartoni che, sulla sua pagina Fb ha scritto: «Ma bravi. Un plauso sincero alla Provincia di Pistoia e al Comune di Buggiano. Durante i lavori fatti per i mondiali di ciclismo hanno chiuso tutti i fossi laterali intubandoli. Non si notano griglie fatte per la raccolta di acque piovane sul manto stradale. Il risultato è che tutte le volte che fa uno scroscio d’acqua all’altezza del Polpini allaga e il traffico viene deviato in via Ficocchio. Il bello è che questi lavori saranno anche pagati».
I problemi hanno toccato un po’ tutte le strade, e restando alla sola via Lucchese, che attraversa tutta la Valdinievole, disagi si sono avuti lungo tutta la sua lunghezza, da Serravalle (dove c’è stato anche uno smottamento) sino a Pescia, e in particolare proprio nei tratti buggianesi e uzzanesi.
Qualche problema l’anno creato i fulmini, che hanno colpito alcune centraline elettriche provocando una serie di black out in diverse zone della Valdinievole, con il paradosso anche di alcune abitazioni prive di acqua in casa perché la distribuzione era alimentata dall’energia elettrica.
Tanti i negozi, anche in centro a Montecatini, che hanno dovuto combattere con l’acqua. Ma la situazione più esasperante è stata probabilmente quella di via Empolese a Monsummano. Esasperante perché ormai qui ogni pioggia viene vissuta come un incubo, visto che gli allagamenti sono una costante. Commercianti e residenti ieri hanno sfogato la loro rabbia direttamente al sindaco Vanni, arrivato sul posto, mentre l’idrovora alimentata dal trattore cercava di rimediare ai danni. Tra le altre situazioni difficili anche quella del costruendo Villaggio di Babbo Natale, in zona Ipercoop, con l’area trasformata in un lago di fango.
Situazione difficile in strada, ma invece i fiumi hanno retto bene. Qui il potenziale pericolo è arrivato prima, quando in pianura è scesa l’acqua caduta nelle ore precedenti in montagna. Dalle 22 di domenica alle 2 della scorsa notte, come fanno sapere dal Consorzio di bonifica sono caduti ben 132 millimetri di pioggia sul Monte Battifolle. Una quantità di acqua che ha fatto salire all’improvviso il livello del Pescia, che alle 7 di ieri mattina, attraversando Ponte Buggianese (il punto più stretto) ha toccato l’altezza massima di 4 metri e 20. Il Consorzio ha messo infunzione le idrovore di Landino e Pesciamorta per ridurre il pericolo, mentre il reticolo minore ha tenuto. Tra gli interventi curiosi la rimozione di materiale (tra cui un barchino) che ostruiva il deflusso del torrente Candalla nella Nievole.
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