Il Tirreno

Pistoia

Muore operaio di Agliana cadendo da una finestra

La tragedia è avvenuta all’Isola d’Elba, dove il sessantenne originario di Serravalle oggi avrebbe dovuto iniziare un lavoro di potatura insieme ad alcuni colleghi

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PORTOFERRAIO. È caduto dal primo piano dell’albergo dove alloggiava. Una tragedia inaspettata. Paolo Toccafondi, 60 anni di Serravalle, ma residente ad Agliana, era arrivato da poche ore a Portoferraio, capoluogo dell’isola d’Elba. Stamani avrebbe dovuto iniziare il suo lavoro sull’isola, assieme ai colleghi di un’impresa di potature. Aveva appena fatto la traversata con due suoi compagni di lavoro, per poi prendere una camera all’hotel Villa Ombrosa di Portoferraio. La stanza nella quale, ieri intorno alle 19, si è consumata la disgrazia.

L’operaio si trovava da solo in camera, al primo piano della struttura ricettiva, mentre i suoi colleghi alloggiavano al piano terreno. Secondo la ricostruzione dei carabinieri Toccafondi era affacciato alla porta finestra che dà sul retro della struttura, protetta all’esterno da due travi in legno fissate sul cemento. È da quella porta finestra che, per cause al vaglio dei carabinieri della compagnia di Portoferraio, l’operaio di 60 anni è precipitato, riportando un gravissimo trauma cranico che, poche ore più tardi, gli è costato la vita.

Fin dal tremendo impatto col terreno, infatti, le condizioni di Toccafondi sono sembrate gravissime ai soccorritori della Croce Verde, intervenuti nella struttura ricettiva cittadina. I volontari del 118 hanno prestato i primi soccorsi all’operaio, lo hanno stabilizzato per poi trasferirlo in tutta urgenza all’ospedale di Portoferraio. Ma i soccorsi, purtroppo, si sono rivelati vani, dal momento che, poco dopo il ricovero, il 60enne è deceduto, a causa del grave trauma cranico riportato.

Sono ora i carabinieri di Portoferraio a dover chiarire la dinamica dell’incidente accaduto nella stanza dell’hotel portoferraiese. I militari escludono un gesto volontario all’origine della morte dell’operaio di Agliana. Non è escluso, invece, che l’uomo, proprio mentre si è affacciato alla porta finestra, possa aver accusato un malore improvviso, finendo poi per franare su una delle travi di legno a protezione (trovata rotta dai carabinieri) e, quindi, per precipitare a terra da un altezza di circa tre metri. Un’altra ipotesi al vaglio potrebbe consistere proprio nel cedimento strutturale di una delle travi di legno, sulla quale l’operaio si sarebbe appoggiato con il corpo. Quel che è certo è che, al momento dell’incidente, il 60enne si trovava da solo nella stanza al primo piano, una doppia adibita a singola.

Starà quindi ai carabinieri ricostruire quanto accaduto. Intanto la salma dell’operaio di Agliana è in queste ore a disposizione dell’Autorità giudiziaria, in attesa che si decida se compiere o meno l’autopsia.

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di Redazione web