Il Tirreno

Pistoia

Il sindaco: fatto tutto il possibile

Il sindaco: fatto tutto il possibile

Distribuiti 2.000 sacchi di sabbia. Il presidente Rossi sollecita il governo

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PISTOIA. «Non si può annegare per Maastricht». Lo dice il presidente della Regione Enrico Rossi, parlando con i giornalisti al termine della riunione con la presidente della Provincia, i sindaci e i tecnici, nella sala Protezione civile di via Bassa della Vergine.

Vuol dire, il presidente, che il territorio toscano, e quello pistoiese non fa certo eccezione, ha bisogno come il pane di casse di espansione, regimazione dei corsi d’acqua, lavori sugli argini. Grandi interventi, insomma, per i quali i soldi spesso ci sono, basterebbe che il governo escludesse gli investimenti ambientali dal patto di stabilità che ci vincola agli impegni europei.

«Cento milioni l’anno per cinque o sei anni - continua Rossi – non basterebbero ad eliminare tutti i problemi, ma almeno a limitare quelli più gravi. Ma il governo deve lasciare liberi gli enti locali di spendere».

Propositi per il futuro. Intanto c’è da gestire il presente, una emergenza che – lo stesso Rossi lo dice senza mezzi termini – è provocata da una alluvione di forte impatto sia sulle strutture pubbliche, sia sui privati. «In serata chiamerò il prefetto Gabrielli – assicura Rossi – perché gli interventi di somma urgenza sono affidati allo Stato».

Alla riunione con il presidente della Regione c’era anche il sindaco Samuele Bertinelli, visibilmente stanco dopo aver fatto quasi tutta la notte in bianco. «Pistoia – dice – è la zona più colpita da questo eccezionale maltempo. Stiamo monitorando la situazione, comunque è evidente che la zona più colpita è quella attorno alla Brana, dalla città al confine del co mune. Ci sono problemi anche in collina, dieci o dodici persone le dovremo evacuare. Le scuole, invece, dovrebbero riaprire regolarmente tranne l’asilo Il Mulino di via Gora e la materna di Badia. Co munque a tutte le famiglie abbiamo fornito una sistemazione alternativa, se non era loro possibile tenere i figli a casa».

E come può rispondere il sindaco ai tanti pistoiesi che ieri lamentavano di non aver visto né vigili, né uomini del Comune né della Protezione civile per aiutarli a difendere le loro case? «Garantendo che abbiamo messo in moto tutto quello che avevamo – replica Bertinelli – fin dal primo allarme tutto il cantiere comunale e tutte le risorse che avevamo sono state impiegate. Addirittura abbiamo chiesto noi dei rin forzi ai volontari di altre province, Lucca e Pisa. Il fatto è che ad essere colpito è stato il nostro intero territorio. Chi ha visto dall’elicottero la piana, la descrive come un unico enorme lago. È chiaro che le situazioni di emergenza sono centinaia».

Una nota del Comune informa che gli operai del Comune e i volontari hanno distribuito oltre 2000 sacchi di sabbia e sono intervenuti con le idrovore per liberare dalle acque decine di scantinati, garage e locali posti ai piani terreni di diverse abitazioni.

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