Sicurezza
Esonda la Brana, sei auto trascinate via
Paura in via dei Cimiteri dove tre famiglie hanno dovuto abbandonare le loro case. Miriadi di frane sulle strade collinari
PISTOIA. Una ventina le frane che si sono verificate fin dalle prime ore di ieri mattina, soprattutto sulle colline pistoiesi. Diverse famiglie hanno dovuto essere temporaneamente evacuate per motivi di sicurezza. Mentre non hanno potuto passare la notte nelle loro case tre famiglie che abitano in città, in via dei Cimiteri, una che vive a Bussotto, in via Crespole e Fabbriche, e quattro famiglie del campo nomadi di via Ciliegiole. La Protezione civile al momento ha stimato in 600mila euro la spesa necessaria solo per gli interventi di somma urgenza.
Frane. L’ultimo smottamento di una certa entità si è verificato attorno alle 19 di ieri, a Santomoro, nei pressi dell’ex Carbonizzo. La frana si è letteralmente appoggiata alle palazzine di nuova costruzione da tempo rimaste incompiute.
Ieri mattina, la frazione di Germinaia era rimasta isolata per due smottamenti avvenuti sulla strada principale, sia a monte che a valle, così come avvenuto per la frazione di Iano. Smottamenti anche sulla Statale 66, all’altezza di Piazza e sulla provinciale Lucchese, a Ponte di Serravalle, all’altezza della chiesa. Frana poi in via Valdibrana, in via della Gaine, e in via Iano e Assarino.
I maggiori problemi li hanno creati i due smottamenti avvenuti a Bussotto e in via Valdibure. Nel primo caso, in via Crespole e Fabbriche, ha ceduto la base di un terrapieno a monte di un gruppo di abitazioni. Fango e sassi sono finiti sulla strada, ma a preoccupare era il fatto che potesse venire giù l’intero costone, che sarebbe finito sulle case. Sei famiglie sono state evacuate, delle quali però, soltanto una ha dovuto trascorrere la notte in un albergo messo a disposizione del Comune.
Tutte rientrate a casa invece le famiglie che erano state evacuate in via Valdibure, all’altezza del Ponte del carabiniere: qui la Bure ha tracimato ed è andata ad erodere le fondamenta di un gruppo di abitazioni che si affaccia sul torrente; un sopralluogo della Protezione civile ha poi escluso il pericolo di crolli.
Allagamenti. In città le maggiori criticità si sono verificate nella zona dei cimiteri, dove la Brana è esondata trascinando per molti metri cassonetti. Sei auto sono finite nel torrente, tra cui tre della Misericordia. Una delle vetture è stata recuperata addirittura a Badia a Pacciana. La forza dell’acqua ha strappato dai cardini il cancello del cimitero comunale e ha causato danni alle attività produttive che si trovano nella via. Tre famiglie sono state evacuate: hanno trovato autonomamente una sistemazione alternativa, da dei parenti, mentre per un nucleo familiare di sei persone il Comune ha provveduto a garantire la sistemazione in una struttura alberghiera cittadina.
Allagamenti si sono verificati anche nella zona della stazione ferroviaria. Oltre al sottopasso della Quinta porta, chiuso al traffico, l’acqua ha invaso anche la sede stradale, fino in piazza Alighieri: dal lato del Dopolavoro ferroviario, ha raggiunto i dieci centimetri di altezza. Chiuso il sottopassaggio pedonale all’interno della stazione stessa.
Chiusa al traffico per allagamenti, dalle 7 fino alle 11,30, la rotonda della Vergine, così come il sottopassaggio del Ponte Europa.
Allagati inoltre il garage e il seminterrato adibito ad archivio dell’ufficio Urbanistica del Comune, in via dei Macelli, e, nel centro storico, in via Bonfanti, a finire sott’acqua sono stati molti scantinati della strada: la pressione dell’acqua piovana nelle gore sotterranee ha fatto saltare tutti i tombini.
Situazione critica anche a Badia a Pacciana, dove sempre la Brana ha tracimato allagato le abitazioni situate in corrispondenza del ponte di Badia. Il torrente Ombrone è esondato nella zona dello Sperone, con acqua alta fino a 60 centimetri e conseguente interruzione della via Fiorentina. Il Bollacchione ha allagato la zona di Chiazzano lungo la via Pratese. Allagata anche la zona di Ramini.
Gli operai del Comune e i volontari hanno distribuito oltre 2.000 sacchi di sabbia e sono intervenuti con le idrovore per liberare dalle acque decine di scantinati, garage e locali posti ai piani terreni di diverse abitazioni.
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