Il Tirreno

Pistoia

A Cutigliano l’acqua della salute

di Elisa Valentini
A Cutigliano l’acqua della salute

Sorprendenti risultati di una ricerca scientifica: bere dalle fonti Freda e del Capitano cura molte patologie

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CUTIGLIANO. Cutigliano, terra di acque della salute. Quale miglior slogan per un territorio dove recenti ricerche scientifiche hanno rivelato la presenza di una risorsa finora sconosciuta: l’acqua, non in quanto tale, ma come veicolo di proprietà energizzanti che la rendono benefica per l’organismo.

È quanto emerso dagli studi svolti in collaborazione dalla professoressa Chiara Belli e gli studenti della 5° F liceo scientifico di Pistoia in collaborazione col geologo Massimo Castelli ed il dottor Alfredo Orsingher, i cui primi risultati sono stati presentati sabato scorso in Palazzo dei Capitani. A dare l’input al progetto “Vene di acqua profonda” sono stati i comuni di Cutigliano e Piteglio, sostenuti economicamente da fondazione Caripit, Unicoop e Agriturismo La Piastra e Polistampa, incuriositi da un articolo pubblicato nel 2011 sul Il Tirreno in cui, dati di uno studio universitario alla mano, si presentavano le acque di Cutigliano come ideali per lo svezzamento dei bambini.

L’equipe di studiosi e studenti ha così prelevato ed analizzato l’acqua di 7 sorgenti, 4 nel territorio di Piteglio e 3 in quello di Cutigliano, rivelando la presenza di proprietà energizzanti in due sorgenti (fonti del Capitano e Freda) situate in quest’ultimo comune. «Un organismo in buona salute – hanno spiegato gli studenti - presenta un livello di energizzazione pari a 6.500 scala Bovis. L’acqua che scorre nelle tubature, o prelevata da tempo, perde spesso la capacità di nutrire le cellule, cosa che contraddistingue l’acqua energizzata dalla comune minerale».

L’apporto di acque a bassa energizzazione avrebbe ripercussioni negative sull’organismo a livello emotivo e di centri di informazione. Miglior cura per tali patologie, secondo studi di settore, è proprio bere l’acqua energizzata che sgorga naturalmente da alcune sorgenti per conformazione litica o geologica (anche se oggi c’è chi rimagnetizza l’acqua artificialmente, ndr).

L’energizzazione delle due acque cutiglianesi, che oscilla fra i 30 e 40mila Bovis, è superiore a quella di Lourdes. C’è ancora molto da studiare (per questo si cercano altri sponsor) anche per capire se in montagna vi siano altre sorgenti simili, ma le prospettive appaiono interessanti.

Prossima sperimentazione sarà la pastorizzazione dell’acqua per depurarla da batteri senza intaccare le capacità energizzanti. Possibili impieghi si ipotizzano nell’imbottigliamento per il consumo puro, la produzione di succhi di frutta biologici a km 0 e prodotti cosmetici, ma è possibile anche l’impiego indiretto per il riempimento di piscine e vasche per trattamenti benessere.

«Un progetto interessante – ha spiegato il sindaco Carluccio Ceccarelli – già in passato si parlò di acque minerali per l’imbottigliamento ma il lungo procedimento autorizzativo e le difficoltà logistiche scoraggiarono la prosecuzione. Questo settore alternativo potrebbe stuzzicare l’intuito di qualche imprenditore con ricadute economiche e promozionali positive sul territorio».

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