La protesta
Nuovo attacco armato ai parà del Nembo
Imboscata con mortai e lanciarazzi in Afghanistan ma nessuno tra i militari pistoiesi è stato ferito
PISTOIA. Ancora un attacco armato contro i paracadutisti del 183º reggimento Nembo di Pistoia, impegnati dall'inizio di settembre in Afghanistan, alla guida della base "Camp Arena" di Herat, sede del Regional command-West, il contingente multinazionale a guida italiana che opera nella regione occidentale del paese.
Nel pomeriggio di ieri, alle ore 15,30 locali (le 13 italiane), 5 chilometri a sud della base operativa avanzata di Shindand, una pattuglia dei nostri parà è stata attaccata e costretta a difendersi in uno scontro a fuoco per circa trenta minuti.
L’attacco alla pattuglia, impegnata in un’operazione di controllo e bonifica degli itinerari percorsi dai militari dellla forza multinazionale, è stato condotto con l’utilizzo di armi leggere, mortai e lanciarazzi Rpg (rocket propelled granade).
Lo scontro ha visto impegnati i paracadutisti del 183º reggimento “Nembo” di Pistoia, assieme anche ai bersaglieri del 7ª reggimento di Altamura (Bari) e ai genieri del 4º reggimento guastatori di Palermo.
Sono intervenuti, a supporto dei militari a terra, due aerei dell’Isaf (International Security Assistance Force) e gli elicotteri d’attacco italiani A129 Mangusta, della Task Force Fenice. Cessata l’azione di fuoco avversaria, la pattuglia ha fatto rientro in base a Shindand, senza riportare feriti.
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