Il Tirreno

Pistoia

«AnsaldoBreda come Alitalia» Ed è polemica

«Non paragoniamo le vicende della Breda al salvatggio di Alitalia». A dirlo sono i due candidati alla segreteria del Pd, rispettivamente alla Provincia e al Comune di Pistoia, MarcoNiccolai...

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PISTOIA. «Non paragoniamo le vicende della Breda al salvatggio di Alitalia». A dirlo sono i due candidati alla segreteria del Pd, rispettivamente alla Provincia e al Comune di Pistoia, MarcoNiccolai e Alessandro Giovannelli. Il paragone è stato fatto durante il confronto di mercoledì sera a Bottegone dagli “avversari” di primarie. «Siamo molto meravigliati di tale affermazione, un paragone davvero ingeneroso per questo settore che a Pistoia non significa solo AnsaldoBreda ma tante aziende dell'indotto, con professionalità molto elevate e significative. Alitalia è stata salvata da un fallimento più volte con miliardi di euro di soldi pubblici, dopo anni e anni di sperperi. Per fortuna é un film ben diverso dalle difficoltà che vive AnsaldoBreda, anche rispetto all'entità del disavanzo stesso». «Lo abbiamo detto con chiarezza – proseguono Baldi e Logli– dire che va bene tutto cosi come é attualmente significa affondare definitivamente l'azienda e dunque occorre cambiare prospettiva. Per far questo diventa strategico aprirsi ad un partner che non solo apporti capitali ma soprattutto aumenti la capacità produttiva e industriale e rafforzi la presenza sui mercati internazionali». La replica degli altri due candidati, Massimo Baldi per il Comune ed Emanuele Logli per la Provincia, non tarda ad arrivare. «Siamo lieti di constatare che a forza di predicare per anni una ricetta, anche i nostri contendenti, Alessandro Giovannelli e Marco Niccolai, si siano convinti - un po' tardivamente - della sua necessità e bontà. Noi infatti sosteniamo da tempi non sospetti che per il futuro di AnsaldoBreda l'apporto di capitali e di una nuova governance con un piano industriale serio sia un punto di non ritorno. Siamo i primi a sperare che ad AnsaldoBreda non tocchi in sorte lo stesso destino di Alitalia e proprio per questo poniamo bene in evidenza il rischio che questo accada. Per evitarlo, la ricetta è una: un investitore serio, che sappia portare capitali veri e che ai lavoratori dell'azienda non si rivolga con facili promesse che si possono smentire il giorno dopo, ma con un piano di rilancio credibile e limpido fin dal primo giorno».

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