Gioco
Quasi tremila firme per dire no alla Tares
Consegnata la petizione contro la tassa, ma il sindaco gela le aspettative «Sarà difficile fare la rateizzazione. Il Cis? Cerchiamo di ridurre le spese»
QUARRATA. Si sono ritrovati davanti al palazzo comunale, in piazza della Vittoria, puntuali, con un grosso plico di fogli in mano: frutto di un lavoro iniziato sulla spinta dell’indignazione generale, in estate, e sfociato in una raccolta firme contra la Tares e contro gli aumenti registrati in bolletta negli ultimi 10 anni: +180% si legge nella petizione, mentre il sindaco ribadisce che «non gli sembra così». La raccolta firme è stata sottoscritta da circa 2700 cittadini di Quarrata.
Una trentina in tutto le persone che ieri mattina hanno consegnato l’atto in Comune. «Entro 60 giorni il documento dovrà essere portato in consiglio comunale e discusso». «Le aziende chiudono, le famiglie sono in difficoltà, e il Comune non fa niente, tranne che perseguitare i cittadini con i pagamenti» ha detto Marco Monaco, presidente del Comitato No Tares, nato a luglio su Facebook. Lui, insieme a tutti gli altri attivisti, chiede anche la rateizzazione dei pagamenti della tassa servizi e rifiuti, che nel 2014 diventerà Tari e confluirà nella Trise. «Il sindaco – sottolinea – ha l’obbligo di tutelare i suoi cittadini, e non di tutelare il Cis. Le aziende partecipate stanno uccidendo l’economia del territorio. Con molta amarezza dobbiamo dire che il governo locale non ha risposto alle nostre richieste».
Mentre i firmatari dell’atto entravano nell’ufficio protocollo del palazzo di via Veneto, il primo cittadino Marco Mazzanti era nella sua stanza per il consueto ricevimento del sabato. «Mi è dispiaciuto che non siano saliti – dirà poi il sindaco - Non sono stato invitato (Facebook non basta, quando si vuole invitare un’istituzione – spiega - lo si fa con una domanda cartacea o di persona) per questo non ho partecipato. Anche se lo avessero fatto, comunque, non mi sarei presentato: non per polemica, visto che sono stato il primo ad andare a Roma per manifestare contro la Tares, ma perché non è qualcosa a cui ho preso parte attivamente. C’è da fare una differenza – dice, inoltre - tra il grido d’aiuto che viene dai cittadini firmatari, che rispetto pienamente, e le proteste indiscriminate di alcuni del Comitato contro di me».
Sul Cis, spiega: «È nato a metà degli anni ’70. Ha vissuto un’epoca in cui ci sono stati da parte della politica sperperi rilevanti. Negli ultimi anni però la situazione è cambiata. Non mi possono dare la responsabilità di 40 anni di gestione. Stiamo lavorando insieme all’attuale cda per ridurre le spese. Nel futuro mi auguro una stabilizzazione dei prezzi in bolletta». Sulla rateizzazione inoltre, dice che sarà «davvero difficile applicarla». Infine informa di aver appena chiesto al Ministero, con gli altri Comuni del Pistoiese, l’eliminazione dell’applicazione dei 30 centesimi a metro quadro prevista dalla Tares, e in arrivo con l’ultima rata di novembre.
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