Lutto
Lavori lumaca all’asilo nido “Il Girotondo”
I 70 bambini trasferiti alla nuova materna di via Alighieri dove mancano i requisiti di sicurezza
QUARRATA. In via Lippi i lavori d’ampliamento e di risanamento dell’asilo nido il Girotondo procedono così a singhiozzo da sembrare fermi, mentre in via Dante Alighieri la scuola materna Caramelli ha accolto in via provvisoria i bambini del nido senza avere adeguati presidi di sicurezza. Sulla prima opera il sindaco Marco Mazzanti ammette i forti ritardi, parlando di «operai saltuariamente al lavoro». Sulla seconda rassicura tutti i genitori: «Per garantire sicurezza abbiamo redatto un piano di evacuazione speciale» dice. Le due strutture sono strettamente legate. I circa 70 bambini del nido di via Lippi infatti, a settembre sono stati trasferiti nel nuovo plesso di via Alighieri, che verrà inaugurato oggi alle 16. Il trasferimento si è reso necessario per permettere agli operai di lavorare sul cantiere. «Potevano decidere di sospendere il servizio oppure, come poi abbiamo fatto, di garantirlo cercando altri edifici. Il progetto di via Dante Alighieri - precisa Mazzanti - è quello di una scuola dell’infanzia, quindi per accogliere i bambini del nido abbiamo dovuto fare delle modifiche interne. E’ inoltre necessario realizzare un’uscita di sicurezza al primo piano, che adesso manca, perché non prevista nel caso delle materne. Abbiamo già redatto il progetto e aspettiamo la risposta dei Vigili del fuoco. Nel frattempo è stato preparato un piano di evacuazione speciale». Nemmeno il sindaco sa quando i bimbi di via Lippi potranno tornare nel plesso di origine, lasciando lo spazio di via Dante Alighieri ai piccoli delle materne, attualmente in via Cino. Il nido doveva essere pronto già un anno fa. «Dopo i problemi avuti con la ditta che era lì in subappalto – spiega Mazzanti – abbiamo riconsegnato i lavori a una nuova azienda in estate. Però – ammette – l’opera procede a rilento. Gli operai sono lì saltuariamente e i tempi non sono al momento rispettati. Purtroppo, e questo è un problema di tutte le città, le ditte prendono i lavori facendo ribassi enormi e poi non ce la fanno a rispettare gli impegni. Se così dovesse essere per l’ampliamento, andremo a rescindere il contratto». Il rischio è un nuovo blocco dell’opera: un progetto da 2 milioni e mezzo di euro, cofinanziata per il 60% dalla Regione Toscana nell’ambito dei Piuss, i piani di sviluppo urbano che avrebbero dovuto dare un nuovo volto a Quarrata entro il 2014 e che invece, nella maggioranza dei casi, come per le piste ciclabili, non hanno ancora visto la luce.(b.f.)
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