Sicurezza
I garanti Pd bacchettano i renziani
Accolto esposto della segretaria di Montale (e delle segretarie di due circoli) contro la lista del rivale
MONTALE. Una lista di candidati ad una Unione comunale del Pd non può “riferirsi” o “apparentarsi” con un candidato nazionale alla segreteria. Questo dice il regolamento per lo svolgimento dei congressi del partito e questo hanno ribadito i garanti provinciali. Accolto, quindi, l’esposto firmato dalla segretaria uscente del Pd montalese Anita Ferri, che si ricandida con la lista “Uniti per il Pd”, insieme alle segretarie dei due circoli montalesi, Carolina Signori e Barbara Innocenti, contro Alessio Guazzini, il candidato alla guida dell’Unione comunale per la lista “Montale Adesso per il Pd”.
L’esposto parla di “palesi irregolarità” e contesta l’appropriazione da parte della lista di Guazzini del nome e della figura di Matteo Renzi. «Non solo questo è espressamente proibito dal regolamento – spiegano le segretarie – secondo il quale nessuna lista può attribuirsi il riferimento a un unico candidato nazionale, ma è anche scorretto e irrispettoso nei confronti di quegli iscritti che sosterranno Matteo Renzi alle primarie nazionali e che si riconoscono invece nella lista Uniti per il Pd».
Sempre secondo le segretarie uscenti, «l’atteggiamento di disprezzo e noncuranza nei confronti dei regolamenti di chi si candida a ricoprire il ruolo di vertice del Pd di Montale, rammarica e sconvolge».
La Commissione territoriale ha, in seguito all’esposto, comunicato allo stesso Guazzini di provvedere ad una «netta smentita» con esplicita «negazione di ogni rapporto tra le liste locali e le candidature nazionali», al fine di evitare il coinvolgimento (che diventerebbe atto dovuto in caso di mancata smentita) della commissione regionale per esprimersi sulla regolarità del congresso montalese. Il congresso del Pd di Montale si dovrebbe svolgere domani dalle 9 alle 15.
Ma lo scontro non è soltanto in punta di regolamento. Anita Ferri, Carolina Signori e Barbara Innocenti intervengono anche in merito alle dichiarazioni rilasciate sempre da Guazzini, sulle alleanze per le prossime elezioni amministrative. «Ancora di più sconvolgono le parole impiegate nella conferenza stampa a proposito delle prossime amministrative, per cui 'si dovrebbe aprire non solo a soggetti di centrosinistra». Guazzini, sottolineano le segretarie, «che di fatto non ha mai voluto partecipare agli incontri con le altre forze politiche di centrosinistra, spieghi chiaramente non solo al partito ma a tutta la cittadinanza quale posizione terrà se l’accordo di ricostruzione, portato avanti in questi mesi con successo dal Pd di Montale, andasse a buon fine».
«Non voglio entrare in polemica con discussioni che non servono»: replica così Alessio Guazzini. «Di sicuro – aggiunge – non rinneghiamo, in coerenza con quanto portato avanti dalla fine dello scorso anno ad oggi, il nostro richiamarci a Matteo Renzi. Del resto anche gli esponenti della lista “Uniti per il Pd” hanno fatto riferimento a Civati, Cuperlo e Renzi nel presentarsi alla stampa».
Alessio Guazzini sottolinea comunque la volontà di non alimentare «polemiche inutili»: «se ci sarà da cambiare qualche parola, possiamo sederci ad un tavolino e metterci d'accordo». Riguardo al lavoro sulle alleanze verso le amministrative, il candidato chiarisce: «Noi rimaniamo nell'ambito del centrosinistra, con un'alleanza che deve essere basata sui contenuti, solida e che duri anche dopo le elezioni, qualunque sia l'esito delle amministrative».(t.a.-f.cl.)
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