Il dolore
A Bottegone il primo confronto
Dibattito tra i “renziani” Logli e Baldi e gli “unitari” Niccolai e Giovannelli
PISTOIA. Si sono confrontati per tutta la sera, certe volte punzecchiandosi a colpi di fioretto, certe volte mettendo mano alle sciabole. Alla fine, però, hanno posato tutti insieme, abbracciati. Sì, perché Emanuele Logli e Massimo Baldi da una parte, Alessandro Giovannelli e Marco Niccolai dall’altra, sono tutti esponenti di uno stesso partito, il Pd, anche se a sentirli confrontarsi con durezza qualche dubbio viene.
I primi due sono i candidati rispettivamente alla segreteria provinciale e comunale del Pd dei circoli “Adesso!”, ovvero i renziani di stretta osservanza. Alle stesse poltrone puntano anche gli altri due, candidati per lo schieramento “Rafforzare il rinnovamento per il cambiamento” (Niccolai è addirittura segretario provinciale uscente), che punta su convergenze locali a prescindere dagli schieramenti nazionali. Lo stesso Niccolai sostiene Renzi a livello nazionale e tra i sostenitori suoi e di Giovannelli vi sono fan di Cuperlo, Civati e Pittella. Molti alle precedenti primarie avevano votato Bersani e non a caso nelle idee di “Rafforzare il rinnovamento per il cambiamento” si è ritrovata tanta parte del gruppo dirigente (bersaniano) del partito.
Ovvio, allora, che Niccolai si sia presentato sottolineando soprattutto le novità introdotte dalla sua segreteria, ad esempio su trasparenza e bilanci e sul rinnovamento del gruppo dirigente. Il suo contendente Logli ha invece criticato – a tratti anche aspramente – la conduzione del partito. auspicando addirittura un modello alternativo di struttua, con molto più spazio per i circoli.
Ma durante la serata si è parlato di molti temi, dall’urbanistica al futuro di AnsaldoBreda, dalla sede del partito alle scelte del Comune in materia di rifiuti. Su quest’ ultimo tema, Giovannelli (che è anche consigliere comunale a Pistoia) ha difeso la scelta della giunta Bertinelli di prevedere un centro per la raccolta differenziata nell’area ex Pallavicini, mentre Massimo Baldi ha osservato che il gruppo Pd in Comune non ha affrontato adeguatamente il tema, discutendone alla presenza di solo una piccola minoranza dei consiglieri.
Il folto pubblico, diviso più o meno equamente, ha applaudito a turno, seguendo con attenzione fino alla fine.
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