Sicurezza
Appello a Zanonato: «Proroga per gli impianti sciistici»
ABETONE. Concessione urgente della proroga agli impianti dei comprensori sciistici della montagna pistoiese in scadenza il 31 dicembre 2013, e adeguamento dell’ordinamento italiano alla normativa di...
ABETONE. Concessione urgente della proroga agli impianti dei comprensori sciistici della montagna pistoiese in scadenza il 31 dicembre 2013, e adeguamento dell’ordinamento italiano alla normativa di settore europea che supera il concetto, vetusto e anacronistico, di vita tecnica a fronte di quello, più pertinente e concreto, di sicurezza.
È in sintesi il contenuto della lettera consegnata ieri dalla Presidente della Provincia, Federica Fratoni, al ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, in occasione della sua visita a Pistoia, per chiedere un impegno urgente sulla questione degli impianti a fune la cui sorte è fonte di grande preoccupazione. «La durata della vita tecnica degli impianti è perentoriamente stabilita dalla legge in 30 anni che diventano 45 nelle Regioni a statuto speciale e province autonome, con evidente distorsione sul libero mercato - scrive Fratoni – tale concetto prescinde qualsiasi valutazione sulla sicurezza degli impianti, tanto che è ormai prassi consolidata che le attrezzature dimesse in Italia vengano trasportate e rimontate nei Paesi comunitari dell’est Europa. Spesso si finisce così col fare investimenti su impianti ancora perfettamente funzionanti e sicuri, impiegando nella maggior parte dei casi anche consistenti risorse pubbliche».
Se la partita fondamentale resta l’adeguamento alle indicazioni europee, l’urgenza è l‘ottenimento di una proroga per gli impianti in scadenza: le sciovie del Monte Gomito di Abetone e Faggio di Maria di Doganaccia che, in caso contrario, rischiano lo stop per il vicino inverno. Dopo aver ricordato l’emendamento presentato dal senatore Riccardo Nencini al disegno di legge di semplificazione, e l’impegno della Regione Toscana a sollecitare il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, affinché vigili sui tempi di approvazione della proroga, Fratoni sottolinea che se da un lato le società di gestione degli impianti non sono al momento in grado di sostenere investimenti tanto ingenti, dall’altro non si può correre il rischio di veder chiudere interi comprensori, con forti conseguenze economiche e occupazionali negative. (e.v.)
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