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AnsaldoBreda: il report conferma l’affidabilità del V250 Fyra
Nello studio di Mott MacDonald si legge che “i treni sono conformi alle specifiche contrattuali pattuite tra le Ferrovie belghe e l’AnsaldoBreda”
Il report sulla base del quale le Ferrovie belghe, poi seguite da quelle olandesi, hanno deciso di terminare il contratto con AnsaldoBreda per i treni V250 Fyra, dice in realtà che i mezzi in questione sono ''sicuri e affidabili''. E' quanto afferma in una nota l'azienda controllata da Finmeccanica, che ha quindi deciso di avviare in ogni sede tutte le necessarie azioni per ottenere, oltre al rispetto degli impegni contrattuali, anche il ristoro di tutti i danni derivanti dal comportamento abusivo delle controparti.
AnsaldoBreda sottolinea infatti che il report di Mott MacDonald, ''ente inglese indipendente tra i più autorevoli in ambito internazionale ed autore del report in questione, è noto per la sua serietà, indipendenza e affidabilità'', integralmente pubblicato da diverse testate e siti olandesi, ''non dice quello che sostengono le ferrovie belghe'' e cioè che i treni sarebbero insicuri, ''anzi conferma quanto da sempre sostenuto dall'azienda, e cioè che il treno V250 Fyra è sicuro ed affidabile''.
Infatti, prosegue la nota, ''nel report si legge che 'la conclusione di Mott MacDonald è che i treni sono sostanzialmente conformi alle specifiche contrattuali pattuite fra il cliente e AnsaldoBreda", che "ci sono alcune difformità che sono state accettate dal cliente per avviare il servizio o che sono irrilevanti", che "AnsaldoBreda ha pienamente cooperato con Mott MacDonald ed ha fornito tutte le risposte e i documenti richiesti in modo tempestivo ed esaustivo", che "a parere di Mott MacDonald è tecnicamente possibile definire, con AnsaldoBreda, un piano per la eliminazione dei difetti riscontrati" e che è ragionevole supporre che tale programma possa essere portato a termine nel giro di 17 mesi''. Da tutto ciò, conclude l'azienda, ''emerge in modo inequivocabile'' anche che ''AnsaldoBreda ha collaborato in modo trasparente e proattivo con Mott MacDonald e che le ferrovie belghe hanno diffuso una versione dei contenuti del report fortemente alterata''.
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