Il Tirreno

Pistoia

Stangata “morbida” per le famiglie con la nuova Tares

di Fabio Calamati
Stangata “morbida” per le famiglie con la nuova Tares

L’aumento rispetto alla Tia ci sarà, ma più basso che altrove Inoltre il Comune ha fissato agevolazioni per chi ricicla

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PISTOIA. La Tares peserà, e non poco, anche sulle tasche dei pistoiesi. Ma rispetto ad altre città, la stangata sarà più leggera. Lo dicono le prime stime sulla base delle tariffe Tares appena sfornate dalla giunta Bertinelli (e ancora allo stato di bozza, in discussione nella commissione consiliare 1).

Prendendo in esame le tariffe per le famiglie, si può effettuare una prima stima degli aumenti tra il gettito della vecchia Tia e quello della nuova Tares. E, sfuttando una ricerca messa a punto dall’ufficio studi del sindacato Uil, si può verificare anche come si colloca Pistoia a livello nazionale.

Prendendo ad esempio il caso di una famiglia di 4 componenti in un appartamento da 80 metri quadri, la Tares “nuda” (cioè senza agevolazioni) a Pistoia dovrebbe valere 277 euro, con un aggravio di 12 euro sulla Tia 2012, pari al 4,5% di aumento.

Il valore assoluto è di 21 euro sopra la media nazionale, che secondo lo studio della Uil vale 256 euro. Quindi il peso delle cartelle pistoiesi equivarrà, più o meno, quello medio nazionale. Ma rispetto al 2012, le famiglie si troveranno a pagare appena un euro in più all’anno, contro un incremento medio nazionale (sono sempre dati Uil) di 42 euro. Come dire che la Tia pistoiese era già molto più alta di quella nazionale (265 contro 214), per questo a Pistoia non si sentirà troppo la differenza.

Merita precisare che queste stime, condensate anche in alcuni casi specifici nella tabella in questa stessa pagina, non tengono conto dell’addizionale di 0,30 euro al metro quadro, che quest’anno sarà incamerata totalmente dallo Stato. Inoltre i calcoli riguardano la Tares in generale e non la specifica bolletta che i pistoiesi si troveranno a pagare entro il 16 dicembre. In quest’ultimo caso, infatti, la cifra che ogni famiglia sarà tenuta a versare sarà di fatto un conguaglio tra l’importo della Tares propriamente detto e l’80% dell’importo della Tia pagata nel 2012 (e già pagata, quest’anno, in due rate distinte a giugno e a settembre). In più, rispetto alle cifre indicate in questa pagina, va aggiunta l’addizionale destinata alla Provincia e l’insieme di detrazioni e facilitazioni previste dal Comune (ad esempio, per le famiglie, c’è uno sconto del 5% per le famiglie che effettuano la raccolta dei rifiuti in maniera differenziata).

Infine, da chiarire che queste simulazioni riguardano la Tares che sarà pagata dalle famiglie. Anche per quanto riguarda le imprese, comunque, la giunta Bertinelli ha appena depositato la propria bozza di aliquote, partorite dopo un lungo confronto con le associazioni di categoria.

Un confronto motivato anche dal fatto che, se fossero state applicate senza correttivi le tariffe base, per bar, ristoranti e piccole aziende ne sarebbe venuta davvero una stangata da brividi: si pensi solo al fatto che con la Tares, che è una tassa, le imprese non potranno più portare in detrazione l’Iva, come facevano con la Tia.

Il Comune ha quindi deciso di riequilibrare per quanto possibile il prelievo, applicando i coefficienti più bassi della tabella ministeriale. Inoltre anche per le imprese sono state varate agevolazioni consistenti per incentivare la raccolta differenziata e l’avvio dei rifiuti prodotti al recupero: si pensi solo che in questo 2013 le aziende che curano l’avvio al recupero dei rifiuti che producono ottengono uno sconto del 30% sulla bolletta, che potrà salire nei prossimi anni fino al 50%.

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