Il Tirreno

Pistoia

Querciola, gara vinta con ribasso record

di Beatrice Faragli

Oltre il 45%, e la realizzazione della cassa d’espansione di Caserana va alla ditta Rosi. Allarme dei Comitati civivi

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QUARRATA. Dalle dimenticanze degli uffici comunali sui soldi da liquidare per la messa in sicurezza degli argini, alla gara di appalto per la realizzazione della cassa d’espansione della Querciola, in cui la migliore offerta è risultata quella della ditta pesciatina Rosi Leopoldo, con un ribasso di oltre il 45%.

I responsabili dei Comitati civici di Quarrata, Daniele Manetti e Niccolò Lucarelli, insieme a Massimo Gori di Cittadinanza attiva, e ai cittadini delle zone a rischio allagamenti, Moreno Vannacci, Marco Gori e Giuseppe Valenti, fanno il punto della situazione di torrenti, arginature e invasi agli esordi di una nuova stagione di piogge. Venerdì al circolo Arci di Caserana è inoltre prevista un’assemblea pubblica sul rischio idraulico con rappresentanti del Consorzio Ombrone, del Comune e della Provincia.

Cassa d’espansione. Su 246 partecipanti, di cui 225 ammessi alla gara d’appalto da un milione e mezzo di euro, la Rosi Leopoldo è al primo posto della graduatoria finale. Il ribasso offerto, del 45,9%, è a oltre 11 punti da quello presentato dalla seconda arrivata e dalle ditte che sono entrate nei primi 50 posti. Anche per questi numeri, dai Comitati chiedono che il Consorzio Ombrone valuti attentamente la qualità dei lavori. Lucarelli e gli altri non nascondono qualche perplessità sul ribasso. Se non ci saranno ricorsi e se non sorgeranno problemi in questa attuale fase di verifica, l’affidamento dei lavori avverrà probabilmente a novembre, a fronte di un cronoprogramma che lo dava per settembre (con una conclusione prevista per l’autunno 2014).

Messa in sicurezza. Tre le situazioni «gravi» da ripristinare: Ombrone all’altezza della confluenza con il Calice a Caserana, Ombrone nel tratto a valle dell’antico ponticino a Ferruccia, e Stella all’altezza della confluenza con l’Impialla a Valenzatico.

Il dubbio, sul ripristino dell’arginatura di Ferruccia è che i lavori – per i quali è attesa da un mese l’autorizzazione del Genio civile - non possano essere effettuati con la brutta stagione, e quindi siano destinati a slittare alla prossima primavera. Sul rinforzo arginale previsto a Caserana invece, i Comitati, dopo aver chiesto alla Provincia, spiegano che il Comune ancora non ha messo la sua quota parte, circa 4mila euro.

Fonti ufficiali dicono che si è trattata di una dimenticanza da parte dell’ufficio lavori pubblici, stracolmo, pare, di lavoro e in affanno con il personale, tanto che nelle scorse settimane i consiglieri d’opposizione e anche Fiorello Gori, della maggioranza, chiesero (senza risultati) al sindaco Mazzanti di rinunciare alla nomina di un dirigente d’area tecnica a favore dell’assunzione di un funzionario ai lavori pubblici: meno costoso del dirigente ma, secondo alcuni, più necessario.

«Lunedì mattina (domani, ndr) – spiega il vicesindaco Gabriele Romiti, interpellato dal Tirreno – sarà mandata in Provincia la lettera d’impegno e in settimana verrà liquidata la nostra quota. È un intervento voluto dal Comune» ricorda l’assessore, che poche settimane fa aveva annunciato l’affidamento dei lavori per la fine di ottobre.

Sullo Stella, infine, dai Comitati fanno notare che la primavera scora davanti a 500mila euro di finanziamenti regionali da intercettare, la Provincia ha segnalato un intervento di ripristino arginale a Pescia. Quarrata è rimasta a bocca asciutta: «Come fanno ad arrivare soldi se dal Comune non presentano progetti?» si chiedono i cittadini.

Consorzio unico. Dai gruppi civici arriva l’invito ai consorziati per andare a votare in vista del 30 novembre, giorno delle elezioni per la composizione del Consorzio di bonifica numero 3 medio Valdarno, che prenderà il posto del Consorzio Ombrone.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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