Finanza
«Non chiamateci quelli della seconda ora»
PISTOIA. C’è l’intera giunta di San Marcello, a partire dal sindaco Silvia Cormio e dalla vicesindaco Sabrina Gori. Ci sono altri sindaci come Marco Mazzanti di Quarrata e Rinaldo Vanni di...
PISTOIA. C’è l’intera giunta di San Marcello, a partire dal sindaco Silvia Cormio e dalla vicesindaco Sabrina Gori. Ci sono altri sindaci come Marco Mazzanti di Quarrata e Rinaldo Vanni di Monsummano. E ci sono soprattutto giovani nella compagine dei sostenitori di Matteo Renzi che appoggiano la candidatura provinciale e sottoscrivono il documento del segretario Marco Niccolai. Gli esponenti del Pd fra cui spicca, per dire un nome, la deputata Caterina Bini. Bersaglio delle critiche dell’altra area, quella dei renziani “puri”, rifiutano con decisione, innanzitutto, l’appellativo di “renziani della second’ora”. Non è una scelta dettata dall’opportunismo di correre all’ultimo momento fra le braccia del probabile vincitore delle primarie di dicembre, forse futuro presidente del Consiglio, ma una decisione motivata e ponderata. «Io sono sempre stato e continuo ad essere un riformista – dice, per esempio, Rinaldo Vanni – Ma i riformisti si vedono sul campo, non li decide Roberto Bartoli». Sabrina Gori rivendica di essere sempre stata renziana. «La giunta di SanMarcello è nata divisa fra renziani e bersaniani e abbiamo convissuto bene fin dall’inizio. Ora abbiamo scelto Renzi perché il sindaco di Firenze ha cambiato prospettiva, passando dalla rottamazione interna a quella sulle cose che non funzionano in Italia». Tutti concordi sul carattere innovativo del documento di Niccolai e sulle sue capacità di giovane segretario del partito dimostrate in questi anni. (f.a.)
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