Sicurezza
Farmacia ai privati ma nessuno la vuole
Il Comune sperava d’incassare un milione e mezzo ma la prima asta va a vuoto. Invendute da anni anche due ex scuole
MARCELLO. È andata a vuoto la gara d’appalto esperita dal comune di San Marcello per l’affidamento a privati della gestione della farmacia comunale situata nel capoluogo. Nessun soggetto infatti ha presentato la propria offerta e la giunta, presieduta dal sindaco Silvia Cormio, nient’altro ha potuto che prendere atto con apposita delibera dell’infruttuoso esito del bando giunto a scadenza il 1° ottobre. Al di là delle formalità, ciò che più rileva sono le intenzioni future dell’amministrazione in merito ad un servizio di primaria importanza per utilità sociale come pure per le sue ricadute economiche sul bilancio del comune che ad oggi ne detiene la gestione in economia. «Nel periodo di apertura della gara – spiega l’assessore al bilancio, Sabrina Sergio Gori –numerosi soggetti hanno chiesto informazioni mostrando interesse per l’affidamento. Ma, a fatti concreti, nessuno ha partecipato all’appalto». Sin dalla campagna elettorale la coalizione guidata da Silvia Cormio aveva manifestato l’intenzione di esternalizzare la gestione della farmacia i cui utili si mostravano in progressivo assottigliamento (meno 100mila euro in 3 anni). Una volta insediata, la giunta aveva perciò affidato al dottor Edoardo Franceschi l’incarico per la valutazione economica del servizio (stimato in quasi 1.685mila euro), sulla cui base fu redatto il bando. I termini erano, in sintesi, affidamento del servizio per 20 anni con l’obbligo a carico del gestore di trasferire, entro 18 mesi dalla stipula del contratto, la farmacia nei più ampi locali comunali ex Coop di via Marconi. Costi a carico del gestore per nuovi arredi ed attrezzature; compito suo anche i lavori di adeguamento e ristrutturazione dei locali, il cui costo è scomputabile per un massimo di 175mila euro dal canone annuo di locazione (60mila euro). «La crisi del settore farmaceutico unita al momento economico difficile un po’ per tutti, non aiuta - prosegue Sergio Gori – ricontatteremo il dottor Franceschi per una nuova stima, magari un po’ più bassa di quella precedente senza tuttavia svalutare il servizio, ma seguendo semplicemente altri parametri possibili. Il tutto propedeutico allo svolgimento di una nuova gara». Quello della farmacia di San Marcello è solo l’ultimo di una lunga fila di appalti banditi dai comuni montani per l’affidamento di servizi o la vendita di immobili, andati a vuoto. Il piano delle alienazioni e valorizzazioni del comune di San Marcello, ad esempio, contempla ancora le ex scuole di Mammiano e di Gavinana che vi si trovano inserite dal 2005, con tre gare d’appalto infruttuose alle spalle ed una progressiva perdita di valore negli anni. «Abbiamo inserito le ex scuole di Mammiano e Gavinana in bilancio rispettivamente per 300mila e 250mila euro – spiega l’assessore al patrimonio, Luca Buonomini – valore in attesa di conferma da parte dell’Agenzia delle entrare. Sono già in vendita le autorimesse coperte in via fratelli Rosselli, sotto il supermercato Coop, inserite per la prima volta quest’anno nel piano delle alienazioni. Intanto mi sto occupando di una ricognizione dei beni immobili, anche di minor valore come i vecchi pozzi, da poter mettere in vendita».
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