Proteste
Internet non funziona e il Cup si blocca
Guasta da due giorni la linea Adsl Telecom. Pazienti rimandati a casa, commercianti infuriati
MARCELLO. Manca da due giorni la linea veloce telefonica Adsl in alcune zone del paese di San Marcello e i maggiori disagi si stanno avendo al (centro unico prenotazione) di via Roma con persone, soprattutto anziane, costrette a tornare indietro perché non è possibile neppure fare le analisi del sangue e prenotare una visita specialistica. Il personale infermieristico ha esposto all’ingresso un cartello in cui ci sono e ci sarebbero dei disagi per i cittadini, ma anche le impiegate non sanno più a che santo raccomandarsi, perché senza Adsl sono fermi i terminali e le telefonate fatte alla Telecom per adesso non hanno sortito gli effetti sperati. Non solo il Cup è tornato tecnologicamente indietro di almeno 10 anni, ma anche molte attività di San Marcello che con l’Adsl ci lavarono e fanno affidamento ella connessione internet per svolgere la propria attività. A sentire i negozianti che sono privi di connessione veloce e anche gli stessi addetti del Cup di via Roma alle loro rimostranze e numerose sollecitazioni fatte tramite il 187, viene loro spiegato che sanno del problema e ci stanno lavorando. Infatti in queste ore si sono viste numerose macchine di pronto intervento della veccia Sip entrare ed uscire dalla centraline telefoniche. È un guasto a macchia di leopardo, basti pensare che la tabaccheria del centro del paese è senza connessione Adsl e perciò sono fermi tutti i terminali che servono per le scommesse sportive, mentre l’attigua banca è dotata del servizio, come il vicino negozio di ferramenta. Anche poco fuori il paese di San Marcello manca la connessione veloce a internet che sta mandando nel panico i gestori del distributore Agip .«Siamo fermi da quasi due giorni, raccontano padre e figlia, non possiamo fare i pagamenti con le carte petrolifere, il bancomat per fare benzina è bloccato, soprattutto siamo anche impossibilitati a collegarci con la nostra compagnia petrolifera». Chi davvero sta subendo i maggiori disagi sono le persone, e la mattina sono davvero tante, che salgono le scale del Cup e trovano in senso metaforico sbarrata la strada al prelievo del sangue, in quanto con il terminale vengono apposte le etichette magnetiche sulle provette, ma in mancanza di linea Adsl tutto questo non si può fare. Le persone tornano indietro brontolando e c’è anche chi tra loro ha usufruito di un permesso lavorativo per eseguire le analisi. «Vengo da Maresca e ignaro del problema che mi hanno detto persiste da almeno due giorni, tranquillamente mi sono seduto per l’esame del sangue aspettandoli mio turno, ma se manca l’Adsl – racconta l’arzillo e deluso vecchietto – che si torna all’età della pietra? Siamo sicuri che con tutti questi computer si viva meglio davvero? Se si guastano ecco che tutto è fermo».
Alessandro Sisi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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