Il dolore
Diritto allo studio, 300 in piazza
Corteo di ragazzi per le vie del centro per rivendicare una scuola di qualità
PISTOIA. Sono stati circa trecento, in gran parte studenti del Liceo artistico Petrocchi e del Liceo classico-pedagogico Forteguerri Vannucci, gli studenti che ieri mattina si sono ritrovati in piazza San Francesco per poi sfilare in corteo attraversando le vie del centro storico, fino al Globo, «per rivendicare il diritto alla studio e a una scuola di qualità, di tutti e per tutti, in occasione di una giornata di mobilitazione nazionale che ha visto moltissime iniziative in tutte le piazze d'Italia», come spiegano i Giovani comunisti pistoiesi.
I cori e gli striscioni che hanno animato e colorato il corteo hanno rivendicato maggiori fondi per l'istruzione pubblica, giudicando insufficienti, dopo anni di tagli, i 400 milioni di euro stanziati dal ministro Carrozza.
«Gli studenti – spiegano i Giovani comunisti – hanno denunciato il finanziamento pubblico delle scuole private e hanno chiesto a gran voce che la scuola sia 'a misura di studente, capace cioè di formare cittadini consapevoli, di alimentare il pensiero critico, di valorizzare le capacità di ognuno».
Lungo il corteo, anche uno striscione in solidarietà con le vittime del naufragio di Lampedusa e per l'abolizione della legge Bossi-Fini e del reato di clandestinità. Per “Studenti pistoiesi in Movimento”, la sigla che raccoglie gli organizzatori del corteo, quello di ieri è solo un punto di partenza e le prossime iniziative da mettere in campo durante questo autunno saranno discusse lunedì alle 16 in un'assemblea al circolo Garibaldi.
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